Ufficialmente perchè è venuto meno la materia del contendere. La Regione Abruzzo questa mattina ha annunciato la propria rinuncia al fronte #NoTriv, con un dietro front sul referendum contro le trivellazioni in Adriatico.
Una decisione che ha fatto piovere polemiche e critiche da diverse correnti politiche a livello regionale e nazionale, suscitando commenti negativi anche in Puglia.
Infatti nonostante sul territorio continui la battaglia dei No Triv, in particolare dopo l’ultima notizia che riguarda la concessione data alla Petrolceltic e relativa alla ricerca di idrocarburi nei pressi dello specchio d’acqua antistante le Isole Tremiti, in Regione Abruzzo si è assistito nelle ultime ore ad una repentina inversione di tendenza.
“La decisione del Presidente dell’Abruzzo D’Alfonso (PD) di sfilarsi dal fronte delle regioni impegnate contro le trivellazioni, rompendo così il fronte istituzionale per la salvaguardia dei nostri mari, è una mossa che suona più come un’imposizione del Governo e non come una decisione prese nell’interesse delle popolazioni abruzzesi, laddove altrettanto forte è stata la mobilitazione contro le trivellazioni”.
Così in una nota il capogruppo di “Noi a Sinistra”, Guglielmo Minervini.
“Sbaglia chi – prosegue Minervini – come il Ministro Guidi, dice che i cittadini possono dormire sonni tranquilli grazie alle “stringenti norme italiane”. Il punto è un modello di sviluppo imposto sulla testa e contro la volontà dei cittadini e di territori che invece con questa battaglia stanno affermando di voler essere artefici del loro destino, laddove il vero petrolio è nel patrimonio paesaggistico e naturalistico delle nostre coste e dei nostri mari. Non siamo più in un’epoca nel quale dall’alto, soprattutto al Mezzogiorno, vengono imposte scelte e modelli di sviluppo. Da tempo in Puglia abbiamo scelto di rompere questo schema, il Governo se ne faccia una ragione. E abbiamo la volontà di continuare questa battaglia, assieme a tutti gli altri territori e ai tantissimi cittadini che da tempo l’hanno intrapresa”.











