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Decaro, il nodo di Gordio e il bluff. Fratelli d’Italia: “E’ figlio di Vendola ed Emiliano”

E’ fuori discussione che tutta la campagna elettorale per le prossime elezioni regionali (che si terranno quasi certamente nella seconda metà del mese di novembre) pugliesi, sia del centrosinistra che del centrodestra, è incentrata sulla figura di Antonio Decaro. Il dibattito politico in questi giorni in pratica non parla d’altro. E se da un lato si aspetta lo scioglimento della riserva dell’ex sindaco di Bari, attuale Europarlamentare, per la sua candidatura a Governatore pugliese, dall’altro nel centrodestra invece di preoccuparsi di trovare un candidato autorevole e capace di aggregare e convincere tutti, si continua a commentare quello che accade nel campo avverso.

Dopo il plebiscito di soli 12 mesi fa, con oltre mezzo milione di preferenze che ha portato Decaro in carrozza a Bruxelles, quella dell’ex sindaco di Bari sembra una candidatura forte, autorevole e vincente: insomma, quasi una storia già scritta!

Eppure non mancano gli ostacoli ed i bastoni tra le ruote, a cominciare dalla volontà del governatore uscente, Michele Emiliano, di continuare a recitare un ruolo di primo piano sia in campagna elettorale che nella prossima legislatura. Non è ben chiaro se con un ruolo attivo in Giunta o magari un ruolo istituzionale (si parla della Presidenza del Consiglio Regionale al posto di Loredana Capone) in attesa del “grande salto” possibile con le prossime elezioni politiche.

Ma Antonio Decaro fin dalle prime battute di questo dibattito ha sempre cercato di avere le mani “libere” e la presenza di Emiliano certamente ingombrante lo è.

E, dall’altra parte, prendono posizione contro Decaro i rappresentanti di Fratelli d’Italia. “E se fosse tutta una pantomima architettata ad hoc da una regia comunicativa che punta a falsificare la realtà? Riavvolgiamo il nastro degli ultimi mesi del governo Emiliano: le nomine scandalose, i bandi fatti su misura, le inchieste (alcune già giunte a sentenza come quella sull’ex capo della Protezione civile pugliese) e le inefficienze (tante! In sanità in primis) un quadro politico-amministrativo così pesante dal quale, il poco ingenuo, Antonio Decaro ha necessità di prendere le distanze, di presentarsi ai pugliesi come il nuovo, colui che in discontinuità con i governi di Nichi Vendola e Michele Emiliano promette nuovo impulso alla Regione Puglia”.

“E allora – proseguono i consiglieri regionali – cosa c’è di meglio che finire sui giornali e nei tg, ogni giorno, con Decaro versus Emiliano, cercando di convincere i pugliesi che il candidato presidente Decaro non è in continuità con il governo regionale uscente, anzi sono così distinti e distanti che non si parlano più, che da Roma debbano intervenire addirittura gli sherpa per tentare mediazioni, che guarda caso finiscono tutte male! Ma a chi vogliono darla bere? Decaro è ‘figlio’ di Emiliano e di Vendola, e in questi anni ha condiviso tutte le scelte del primo, direttamente o indirettamente, fin da quando è stato il candidato presidente in pectore, Emiliano lo ha continuamente informato e condiviso ogni decisione”.

“Quindi, l’invito che come Fratelli d’Italia facciamo ai due esponenti del PD è di smetterla, chi vota il centrosinistra di Decaro deve sapere che vota in continuità con il centrosinistra di Emiliano, e con quello prima di Vendola. La stessa faccia, gli stessi intendimenti, la stessa fame di potere che viene prima degli interessi dei pugliesi. Anni nei quali il consenso dei pugliesi non è stato ‘carpito’ sulla base di programmi, ma di prebende. Per questo, Decaro la smetta di costruirsi una verginità che non ha!”

Sarebbe però altrettanto opportuno, politicamente parlando, che però dal centrodestra arrivino proposte alternative ad un elettorato che non si riconosce nè in Decaro, nè in Emiliano nè in Vendola. Perchè se l’alternativa è il nulla o quasi… come si può pensare di potersi confrontare con il campo largo?

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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