Nonostante i tanti incendi che hanno flagellato la Puglia per tutta l’estate non c’è stata la disponibilità dei mezzi aerei antincendio. E per ogni emergenza è stato necessario chiedere l’intervento dei Canadair di Abruzzo, Campania e Lazio.
Un aumento del 20% del numero dei roghi in tutta la Regione che soltanto grazie all’intervento dei velivoli di altre regioni e dei volontari di Protezione Civile, coordinati dai Vigili del Fuoco, sono stati contenuti e comunque domati.
E’ un triste primato quello detenuto dalla Puglia e certificato dai numeri in questi giorni: la regione è maglia nera per quantità di incendi divampati quest’estate rispetto al resto d’Italia.
Il problema è che il contratto per gli elicotteri antincendio è da tempo scaduto e non è ancora stato rinnovato da parte della Regione, anche se alla gara d’appalto lanciata a inizio luglio si sia presentata una società specializzata in grado di partire immediatamente.
“In questo quadro a tinte fosche come quelle della cenere che i roghi si lasciano dietro, mentre migliaia di ettari di territorio vanno in fumo spicca l’inerzia della Regione Puglia”, afferma il consigliere regionale Napoleone Cera.
“Lo hanno visto tutti – aggiunge -, quanti incendi e quanti danni questi hanno provocato ai nostri boschi, alle nostre aziende, alle nostre famiglie? Ma i nostri elicotteri, i velivoli di soccorso deputati alla gestione delle fiamme, sono ancora a terra per la burocrazia, per colpa dei ritardi della Regione”.
“Tutto questo dipende dal fatto che i bandi per assegnare il servizio sono ancora fermi, il contratto per gli elicotteri antincendio infatti non è ancora stato firmato, nonostante alla gara d’appalto lanciata si sia presentata una società specializzata in grado di partire immediatamente. – spiega Cera – Dopo un primo tentativo andato deserto, il 1° luglio sono infatti scaduti i termini per la seconda gara triennale da 9 milioni di euro. I bandi sono bloccati da anni, dal 2022 per l’esattezza, mentre i soldi dei cittadini vengono spesi per far arrivare aerei dei Vigili del Fuoco da altre regioni. Con ritardi che mettono a rischio i nostri boschi, le aziende e soprattutto vite umane. Questa è la gestione della Regione Puglia: immobilismo, burocrazia e promesse mai mantenute”.











