HomePoliticaIl Governo metterà mano alla reversibilità pensionistica?

Il Governo metterà mano alla reversibilità pensionistica?

“Se ci saranno interventi di razionalizzazione saranno solo per evitare sprechi e duplicazioni, non per fare cassa in una guerra tra poveri. La delega del governo dà, non toglie.“ Ci prova così Palazzo Chigi a mettere una pezza riguardo il DDL delega per razionalizzare le misure assistenziali e previdenziali in materia pensionistica. Tra i vari provvedimenti, come il miliardo di euro a sostegno della povertà, emerge l’intenzione di legare la reversibilità pensionistica del coniuge sopravvissuto all’ISEE (Indicatore Sintetico Economico Equivalente) famigliare.

In soldoni, la possibilità di negarla a chi ha redditi elevati.

Ma è proprio su questo punto che si incardinano i dubbi e le polemiche. A quanto ammonterebbe la decurtazione? Cosa si intende per “redditi elevati”? E soprattutto, sappiamo bene che il patrimonio nell’ISEE viene conteggiato come reddito ma sarebbe assurdo negare una fonte di reddito per una proprietà che genera solo spese.

Quindi, varrebbe solo il reddito da lavoro?

Tutti interrogativi a cui non ci sono ancora risposte, però le opposizioni insorgono. Da Matteo Salvini della Lega Nord: “Un governo che specula sui morti mi fa schifo.”

Alla Binetti di Area Popolare (Udc-Ncd): “Ecco un altro punto da approfondire anche in funzione del dibattito sul ddl Cirinnà, a proposito di unioni civili. Se il governo vuole tagliare davvero le pensioni di reversibilità ce lo dica con urgenza, prima che il ddl in questione si spinga più avanti”.

Passando finanche nelle forche caudine di Maurizio Gasparri (Forza Italia): “La confusione cresce in Italia oltre livelli tollerabili. Mentre si pensa di regalare pensioni a coppie gay, stravolgendo principi fondamentali dello stato sociale, lo stesso Pd che vuole fare questa concessione attraverso il governo Renzi vuole tagliare le pensione dei vedovi eterosessuali. Siamo alla distorsione di ogni principio di giustizia sociale. Ci opporremo a questa vile aggressione. Noi tuteliamo i soggetti deboli e vedovi e vedove lo sono. È veramente vergognosa questa ultima sortita di Renzi”.

Ma non solo, anche all’interno dello stesso Partito Democratico monta il malumore. Ed è pronto lo screzio del Presidente della Commissione Lavoro, nonché ex Ministro del Lavoro Cesare Damiano (esponente della minoranza Dem): “(…) In sé positivo, ma prevede la possibilità di tagliare le pensioni di reversibilità. Per noi questo non è accettabile: Si tratterebbe dell’ennesimo intervento dopo quelli, pesanti, del Governo Monti”.

Inoltre, c’è da sottolineare un’altra importante anomalia. Mentre fino ad oggi la pensione reversibile è stata intesa giustamente come strumento previdenziale, ora si vorrebbe spostare nella voce di spesa assistenziale. Un cambiamento non da poco, perché se la previdenza è diritto a fronte di contributi versati, l’assistenza è legata al welfare e quindi alla “benevolenza” dello Stato che aiuta le fasce più deboli. Una forzatura capziosa dato che, a fronte di qualsiasi ISEE, lo Stato vorrebbe carpire contributi effettivamente versati, non si sa bene a quale titolo di equità.

Solo una questione è stata chiarita: “Non toccherà le prestazioni in essere”, quindi comunque vada non dovrebbero presentarsi casi di retroattività sulle prestazioni in corso.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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