Il problema principale del perchè il centrodestra ancora non riesce a trovare un candidato unitario per la corsa alla carica di Presidente della Giunta Regionale pugliese, in fondo, è che la Puglia è una Regione considerata molto complicata da parte dei partiti, e quindi va considerata nell’ottica di un equilibrio nazionale tra le richieste delle varie componenti di poter schierare, nelle Regioni al voto, candidati più o meno “vincenti”.
Mentre nel centrosinistra la partita sembra chiusa sul nome di Antonio Decaro, dall’altro lato si sbandiera unità d’intenti e volontà di correre insieme, ma di nomi ancora non ne sono stati ufficialmente fatti.
In realtà sono mesi, se non anni, che la base pugliese di centrodestra chiede ai partiti un nome da poter spendere in una lunga corsa verso le elezioni. Ed invece ancora oggi, quando mancano poco più di due mesi all’appuntamento con le urne, non si sa nulla.
Con ogni probabilità un primo momento per sbloccare l’empasse si potrà avere giovedì prossimo, quando è previsto un vertice nazionale alla ricerca di una quadratura complessiva tra equilibri di partito e di coalizione verso le elezioni regionali d’autunno.
I leader nazionali, infatti, non hanno ancora composto lo scacchiere complessivo e fin quando non si chiariranno le candidature in Veneto e in Campania, difficilmente si potrà sbloccare la Puglia. Secondo i rumors che vedrebbero in Campania la candidatura di Mara Carfagna per Noi Moderati, potrebbero sbloccare la candidatura in Puglia per Fratelli d’Italia con il probabile nome del sottosegterario Marcello Gemmato, anche se al momento resta ben salda la candidatura e la richiesta di Forza Italia, che punta molto su Mauro D’Attis, il parlamentare coordinatore regionale degli Azzurri.
Una cosa è certa: chiunque sia il candidato di centrodestra, i partiti della coalizione dovranno galoppare e non poco per cercare di recuperare il tempo perduto. Sono in ritardi di oltre un anno!











