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Regione Puglia, il reddito di dignità è legge

Sostegno alle famiglie al di sotto dei 3mila euro di reddito complessivo, secondo gli indicatori Isee, con un assegno “di dignità” che potrà arrivare fino a 600 euro al mese, a fronte di un impegno sottoscritto di inclusione sociale. Con 30 voti favorevoli e 9 contrari il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge sul Reddito di dignità, cosiddetto Red.

Con questa iniziativa legislativa la Regione Puglia ha inteso promuovere politiche di inclusione sociale attiva attraverso un sistema integrato di interventi e servizi negli ambiti sociosanitario, delle politiche attive del lavoro, formazione, diritto allo studio e casa.

La Regione Puglia promuove altresì l’inclusione sociale attiva delle persone e dei nuclei familiari che vivono situazioni di disagio socio economico, organizzando e coordinando un sistema integrato di interventi e promuovendo azioni di prossimità, al fine di riattivare capitale sociale ed economico, a partire dalle persone beneficiarie degli interventi.

Gli obiettivi che la legge si prefigge sono: favorire la costruzione e il potenziamento di una rete territoriale di interventi e servizi per la protezione, l’inclusione e l’attivazione delle persone e dei rispettivi contesti familiari, promuovendo, in un quadro di politiche integrate, l’inserimento al lavoro nonché sostenendo l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone in condizioni di fragilità economica e vulnerabilità sociale; promuovere l’attivazione di misure di sostegno economico, quale strumento privilegiato per una presa in carico complessiva dei singoli e delle famiglie fragili, all’interno delle rete integrata di politiche per la protezione e l’inclusione; sostenere la sperimentazione di percorsi di innovazione sociale, di rigenerazione urbana e di cittadinanza attiva, a supporto di comunità accoglienti e capaci di interagire con l’economia sociale per promuovere opportunità di inclusione.

Il Reddito di Dignità è una misura di integrazione del reddito, considerata come strumento di contrasto alla povertà assoluta e un programma di inserimento sociale e lavorativo in cui l’indennità economica è accompagnata da un patto di inclusione sociale attiva che il nucleo familiare beneficiario, attraverso un suo componente, stipula con i servizi sociali locali, il cui rispetto è condizione per la fruizione del beneficio. Il patto è differenziato a seconda delle caratteristiche individuali e finalizzato alla presa in carico complessiva del nucleo familiare.

Il Reddito di Dignità regionale mira a fornire i mezzi sufficienti per una vita dignitosa e a favorire l’inclusione lavorativa e sociale delle persone e delle famiglie in condizione di povertà.

Possono accedere al Reddito di Dignità regionale, tutte le persone e le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi dalla data di presentazione della istanza che si trovino in una condizione di fragilità e vulnerabilità socioeconomica e che siano disponibili a sottoscrivere il patto individuale di inclusione sociale attiva.

Accedono, inoltre, i cittadini comunitari ovvero i cittadini stranieri che possano dimostrare di avere la propria residenza, ovvero il luogo in cui hanno la dimora abituale in uno dei Comuni pugliesi da almeno dodici mesi.

Potranno accedere al Reddito di Dignità i richiedenti con ISEE familiare non superiore ad euro 3.000,00, soglia che potrà essere elevata in presenza di ulteriori disponibilità finanziarie, con apposito provvedimento di Giunta regionale.

In prima applicazione, l’ammontare mensile del Reddito di Dignità regionale non potrà superare l’importo di 600,00 euro erogabile per un nucleo familiare con 5 componenti, limite massimo che è rimodulato per le famiglie di diversa composizione applicando la scala di equivalenza ISEE.

E’ istituita presso la Presidenza una Cabina di regia regionale per favorire la cooperazione interistituzionale  in tutte le fasi di attuazione degli interventi di cui alla legge, a cui partecipano rappresentanti dell’Amministrazione Regionale,  rappresentanti delle principali Amministrazioni periferiche dello Stato, competenti per materia, il Presidente di ANCI Puglia e il Sindaco della Città Metropolitana. La dotazione finanziaria per l’esercizio finanziario 2015 in termini di competenza e cassa di 5 milioni di euro

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Redazione
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