Un grave episodio ha gettato nello sconcerto la comunità del Liceo Artistico “Ciardo Pellegrino” di Lecce. Nel primo pomeriggio del 14 novembre 2025, uno studente di 15 anni è precipitato da una finestra del bagno al secondo piano, cadendo su un’aiuola che ha attutito in parte il colpo. Secondo le ricostruzioni iniziali, la caduta è avvenuta intorno alle 13:40, poco dopo il termine delle lezioni.
Sul posto sono intervenuti il 118, i carabinieri della stazione di Santa Rosa e il personale scolastico. Il giovane è stato trasportato in codice giallo all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove gli sono state diagnosticate diverse fratture ma non sarebbe in pericolo di vita. Le autorità hanno aperto un’indagine: si cerca di capire se si tratti di un gesto volontario o di un incidente, con verifiche in corso su testimonianze e dispositivi elettronici. La Procura minorile ha ipotizzato anche l’istigazione al suicidio, ma si mantiene prudenza sulle cause reali.
Il commento del CNDDU: bisogno urgente di sicurezza e salute mentale nelle scuole
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha espresso “profonda preoccupazione” per l’accaduto. Secondo l’organizzazione, l’episodio evidenzia l’importanza della sicurezza strutturale nelle scuole e della vigilanza costante. Il CNDDU ribadisce che un istituto scolastico non può diventare scenario di eventi drammatici, soprattutto quando coinvolge studenti minorenni.
Nel suo comunicato, il Coordinamento ha espresso solidarietà al ragazzo, alla famiglia e all’intera comunità scolastica, esortando il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a intervenire tempestivamente. In particolare, il CNDDU invita a:
Potenziare il supporto psicologico nelle scuole con piani organici e continui, non finanziamenti episodici.
Formare in modo obbligatorio e continuo tutto il personale scolastico su come riconoscere segnali di disagio negli studenti.
Creare un collegamento stabile tra scuole e servizi sanitari territoriali, con psicologi e pedagogisti.
Rafforzare i protocolli di vigilanza nelle aree sensibili come bagni, finestre o luoghi di potenziale rischio.
Una riflessione più ampia sul benessere giovanile
Il caso del liceo di Lecce porta alla luce una questione più generale: la fragilità psicologica degli adolescenti. Il CNDDU sottolinea che il disagio giovanile non è un evento eccezionale, ma una realtà spesso sottovalutata che richiede risposte strutturali, dalla prevenzione al sostegno clinico.
Secondo il Coordinamento, investire nella salute emotiva degli studenti significa non solo prevenire episodi estremi ma anche costruire una cultura scolastica che metta al centro il diritto allo studio, la dignità e la protezione del singolo ragazzo.
La caduta del 15enne al liceo “Ciardo Pellegrino” è un campanello d’allarme. Non basta più reagire: serve una strategia condivisa, con scuole più sicure, personale formato e sistemi di sostegno psicologico duraturi. L’appello del CNDDU può essere un punto di partenza per un cambiamento reale, che metta al primo posto il benessere dei giovani.











