All’indomani della bocciatura della proposta di Sergio Blasi (condivisa con la giunta di Michele Emiliano) sul dimezzamento dei tempi di divieto di destinazione d’uso dei terreni oggetto di eradicazione a seguito di xylella, la conseguenza politica è, ancora una volta, la riflessione del consigliere salentino del Pd sulla sua compatibilità con questa maggioranza.
Non è la prima volta, del resto, che Sergio Blasi si interroga sui rapporti di forze politici a sostegno di Michele Emiliano. [QUI un esempio].
Ecco, di seguito, la riflessione del consigliere regionale.
“All’esito di un percorso condiviso con il governo regionale, in particolare con l’assessore Curcuruto, le commissioni congiunte Agricoltura e Ambiente hanno bocciato oggi il nuovo emendamento anti-speculazione sui suoli colpiti da Xylella [QUI L’ARTICOLO NEL MERITO]. Il testo, che puntava a modificare l’art.1 della L.R. N°41 dell’9/10/2014, “Misure di tutela delle aree colpite da Xylella Fastidiosa e/o co.di.r.o”, è stato respinto con i voti della minoranza e quello del consigliere di maggioranza Pendinelli. La votazione è avvenuta dopo che, uno per volta, i consiglieri di Puglia per Emiliano hanno abbandonato i lavori di una seduta caratterizzata fin dall’inizio da numerose assenze tra i banchi della maggioranza.
Ciò è avvenuto nonostante a parole tutti condividessero l’esigenza di mettere al riparo i suoli colpiti dal co.di.ro da ogni appetito speculativo, vietandone il cambiamento di destinazione d’uso per quindici anni.
Una esigenza ribadita dallo stesso presidente Emiliano dopo il primo passaggio negativo in aula della mia proposta. In quell’occasione Emiliano dichiarò: “Lodevole l’iniziativa del consigliere Blasi. La sua preoccupazione di possibili speculazioni nelle aree agricole colpite da xylella è anche la mia e del governo regionale, l’esecutivo ha anche il dovere di assicurare il rispetto delle leggi alla Costituzione e di non invadere la sfera di competenza di altre istituzioni come i comuni. Il governo regionale di fronte alle questioni sollevate dal testo ritiene che esse possano trovare soluzione in un necessario ed utile approfondimento nella Commissione urbanistica”.
“Questo approfondimento c’è stato, tutto sembrava essere pronto per dotare la nostra regione di questo importante presidio legislativo di prevenzione. Invece abbiamo raccolto un’altra delusione. E spiace constatare che sia stato proprio il comportamento dei consiglieri più vicini al presidente a provocare la nuova bocciatura. Il voto della maggioranza crea in me grande turbamento e per me oggi comincia una riflessione serena ma seria sulla natura di questa maggioranza e sulla compatibilità o meno delle mie posizioni con essa. Mi auguro che il presidente voglia porre rimedio portando velocemente il testo in Consiglio regionale”.











