“Ai rappresentanti della Regione Puglia che oggi saranno al tavolo del Mimit assieme al Comune di Taranto ed altre istituzioni locali, chiediamo di portare in quella sede la voce dei lavoratori, che da giorni chiedono un incontro al Governo. La linea d’azione deve essere unitaria, e pertanto va con decisione respinto il piano presentato dal Ministro Urso che a nostro avviso rischia di condurre a una lenta chiusura di tutti gli impianti del polo siderurgico”.
Così Gigia Bucci, segretaria generale pugliese della Cgil a poche ore dall’incontro di Roma sulla vertenza ex Ilva.
La sindacalista prosegue: “Abbiamo bisogno di certezze rispetto agli investimenti che garantiscano continuità produttiva e processi di decarbonizzazione, difesa di tutti i livelli occupazionali – diretti e indiretti -, dentro una cornice complessiva di gestione della vertenza, senza divisioni tra impianti e territori. Consideriamo irrispettoso del ruolo delle rappresentanze sociali ignorare in questi incontri la presenza e il contributo che può arrivare dai sindacati. Al Governo chiediamo risposte certe e definitive, senza ulteriori tentennamenti rispetto a strategie industriali che siano in grado di rassicurare migliaia di lavoratori e stemperare le naturali tensioni sociali in chi da troppi anni vedee a rischio la propria occupazione e il proprio reddito”.
“Dal nostro punto di vista – conclude – rimane ineludibile la questione di un impegno dello Stato a entrare nella compagine societaria, anche in via temporanea, per garantire il completamento dei processi di transizione energetica e bonifiche, a garanzia di lavoratori, cittadini e eventuali acquirenti. Crediamo che senza questo impegno diretto sarà difficile anche il subentro di investitori privati e quindi preservare il futuro produttivo e occupazionale”.











