E’ stato approvato in Conferenza Stato Regioni il primo Piano Olivicolo Nazionale (Pon). Ad annunciarlo è stato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina. “Sono stati investiti – sottolinea – 32 milioni di euro per aiutare la riorganizzazione del settore, che potrà essere supportato con le risorse regionali dello sviluppo rurale”.
Il Pon prevede misure operative che puntano all’incremento della produzione nazionale di olive e olio extravergine, alla promozione dei prodotti e ad una più forte organizzazione della filiera nazionale.
“l nostro lavoro non si ferma qui – ha quindi sottolineato Martina – con l’accordo di filiera siglato poche settimane fa ci sono tutte le premesse per dare futuro al comparto, guardando anche alle opportunità e al lavoro da fare a livello internazionale”.
A rappresentare la Puglia c’era l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leo Di Gioia. “Un risultato atteso a tutela di un settore determinante per il nostro sistema agricolo e, più in generale, della nostra economia. E’ uno strumento a supporto del comparto olivicolo vessato, più di altri in questo momento, anche dai pesanti provvedimenti dell’UE relativi alle importazioni di olio tunisino”.
“Saranno sostenute attività per raggiungere maggiore produzione dei settori olivicolo e oleario, attraverso il rinnovamento degli impianti e l’introduzione di nuovi sistemi colturali sostenibili. Senza dimenticare il sostegno ad attività di ricerca per la difesa e valorizzazione della biodiversità, ovvero delle varietà olivicole”.
“Il PON è un passo importante – conclude Di GIoia – che consentirà, specie ai nostri produttori, di difendere la qualità, di attivare una serie di iniziative per posizionare al meglio i nostri prodotti, di rafforzare l’intera filiera e dare respiro a un settore che, in Puglia, più che in altre Regioni d’Italia, è sofferente ma decisivo per l’economia pugliese”.
Anche la CIA – Agricoltori Italiani di Puglia esprime soddisfazione per la approvazione del piano olivicolo nazionale da tempo atteso dal comparto.
A parlare è il presidente regionale pugliese Raffaele Carrabba. “Riteniamo il piano olivicolo nazionale una grande opportunità per un settore in forte affanno ed alle prese, soprattutto in Puglia, con problematiche di non poco conto, quale è l’emergenza legata alla presenza in molti uliveti del Salento, del Brindisino e del Tarantino del batterio Xylella fastidiosa”.
“Il Piano olivicolo nazionale – sottolinea Carrabba – rappresenta anche uno strumento importante in un momento particolare dovuto all’ok dato dall’Ue alla importazione di olio tunisino a dazio zero. Un provvedimento, quest’ultimo, che non farà che ulteriormente aggravare la situazione se si considera proprio come l’olio di oliva sia il prodotto principe della nostra agricoltura. E’ fondamentale, poi, impegnarsi sempre più nel garantire tracciabilità e chiarezza sull’indicazione di origine, nel contrasto alle contraffazioni ed al fenomeno dell’italian sounding, nell’interesse prima di tutto dei consumatori che devono avere informazioni chiare e veritiere sui prodotti che acquistano”.











