Una mattinata di estrema tensione ha sconvolto la viabilità pugliese lungo la strada statale 16, teatro di un violento attacco criminale. Questa mattina un commando organizzato ha messo nel mirino due furgoni portavalori dell’istituto di vigilanza Battistolli che stavano percorrendo l’arteria in direzione Lecce. L’azione si è consumata con modalità spettacolari quanto pericolose all’altezza di Tuturano, trasformando un normale lunedì mattina in uno scenario da film d’azione nel cuore dell’agro di San Pietro Vernotico.
La dinamica dell’assalto, sebbene le informazioni siano ancora in fase di aggiornamento, rivela una pianificazione accurata da parte dei malviventi. Per sbarrare la strada ai mezzi blindati, la banda ha posizionato un autocarro trasversalmente sulla carreggiata, dandolo successivamente alle fiamme. Questa manovra ha creato una barriera di fuoco e fumo impenetrabile, studiata non solo per bloccare i furgoni della Battistolli, ma anche per impedire il tempestivo intervento delle forze dell’ordine e isolare completamente il tratto stradale interessato.
L’impatto sulla sicurezza e sulla circolazione è stato immediato e devastante. Attualmente il traffico risulta completamente bloccato in entrambi i sensi di marcia per un tratto di circa quattro chilometri, compreso tra il chilometro 8,300 e il 12,800. Sul posto è confluito un massiccio schieramento di forze dell’ordine e diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di spegnimento del rogo e nella messa in sicurezza dell’area. Il personale Anas è attivamente impegnato nel coordinare la viabilità e nel gestire il flusso di veicoli rimasti intrappolati nel blocco.
Per tentare di decongestionare la Statale 16 e limitare i disagi agli automobilisti, le autorità hanno istituito dei percorsi alternativi obbligatori per tutti i mezzi in arrivo. Nonostante il dispiegamento di uomini e mezzi, la situazione rimane critica e la superstrada resta interdetta al transito in attesa che vengano effettuati i rilievi balistici e rimosse le carcasse dei veicoli coinvolti. La caccia all’uomo è scattata in tutta la provincia, con posti di blocco attivati sulle principali arterie di collegamento tra Brindisi e il sud del Salento.
L’episodio odierno riaccende l’allarme sicurezza su un tratto stradale già tristemente noto per simili colpi. È infatti il secondo assalto a furgoni portavalori in meno di due anni lungo questa direttrice. La memoria torna inevitabilmente al luglio del 2024, quando un commando armato agì con modalità simili nei pressi di Torchiarolo, riuscendo in quell’occasione a sottrarre un bottino che sfiorò i tre milioni di euro. La frequenza e la ferocia di questi attacchi evidenziano una criticità persistente nella sorveglianza dei trasporti valori lungo le strade statali pugliesi.











