HomeCronacaFar West sulla Lecce-Brindisi: gazzella dei Carabinieri crivellata. Due fermi nel Foggiano

Far West sulla Lecce-Brindisi: gazzella dei Carabinieri crivellata. Due fermi nel Foggiano

Una mattinata di terrore ha trasformato la Statale 613, l’arteria che collega Lecce a Brindisi, nel teatro di un assalto paramilitare. Erano circa le 8:00 quando un commando composto da almeno sei malviventi ha preso di mira un furgone portavalori dell’istituto di vigilanza Battistolli all’altezza di Tuturano. L’azione, studiata nei minimi dettagli, ha ricalcato le modalità dei grandi colpi della criminalità organizzata foggiana, ma si è conclusa con un fallimento e una caccia all’uomo senza precedenti.

L’agguato: finti poliziotti e barriere di fuoco

Il commando è entrato in azione utilizzando una tecnica di camuffamento sofisticata: i rapinatori viaggiavano a bordo di auto (almeno quattro vetture tra cui Audi e BMW) dotate di lampeggianti blu, simili a quelli in dotazione alle forze dell’ordine in servizio in borghese. Dopo aver affiancato il blindato e averlo costretto a rallentare, i banditi hanno bloccato la carreggiata in entrambi i sensi di marcia, posizionando dei mezzi pesanti di traverso e appiccando il fuoco per impedire l’arrivo dei soccorsi. Una densa colonna di fumo nero è diventata visibile a chilometri di distanza, mentre gli automobilisti in transito venivano costretti a scendere dai propri veicoli sotto la minaccia delle armi.

Il conflitto a fuoco: vivi per miracolo

Il momento di massima tensione si è consumato quando una gazzella dei Carabinieri, intervenuta prontamente, si è trovata faccia a faccia con i criminali. I banditi, armati di Kalashnikov, non hanno esitato ad aprire il fuoco ad altezza d’uomo contro i militari per coprirsi la fuga. La vettura dell’Arma è stata colpita da numerosi proiettili: i colpi hanno perforato la carrozzeria, ma miracolosamente nessun carabiniere è rimasto ferito.

Nicola Magno, segretario regionale di Unarma, ha commentato con durezza l’episodio: “I colleghi sono vivi per miracolo. Guardando lo stato della gazzella dopo lo scontro a fuoco, è evidente che il commando non aveva alcuno scrupolo a uccidere”.

La fuga e il terrore tra i civili

Nonostante l’esplosione provocata per scardinare il portellone del portavalori, il colpo sembra non essere andato a buon fine. Vistisi braccati, i malviventi hanno abbandonato i propri mezzi e hanno iniziato una fuga disperata. Tra gli attimi più drammatici, si registra la rapina dell’auto di una giovane studentessa che stava percorrendo la statale per recarsi a sostenere un esame universitario. La ragazza è stata costretta a scendere dal veicolo sotto la minaccia dei mitra; fortunatamente è rimasta illesa, seppur in stato di forte shock.

Svolta nelle indagini: due fermi a Campo Panareo

Le ricerche, scattate immediatamente con l’ausilio di elicotteri e reparti speciali, hanno portato a una prima svolta. I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno rintracciato e fermato due individui sospetti nei pressi di Campo Panareo, sulla statale 7Ter. I due, originari della provincia di Foggia, sono stati portati in caserma a Campi Salentina. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti, che ipotizzano facciano parte del commando “trasfertista” giunto dal nord della Puglia.

Scontro politico sulla sicurezza

L’episodio ha scatenato un’accesa polemica politica. Il deputato del PD Claudio Stefanazzi ha denunciato l’isolamento del territorio salentino: “Il Salento è diventato un attrattore di criminalità esterna. Il Ministro Piantedosi continua a ignorare la richiesta di rinforzi, penalizzando il Sud a favore del Nord”.

Di avviso opposto Mauro D’Attis (Forza Italia), vicepresidente della Commissione Antimafia, che ha chiesto l’avvio di una “Operazione Primavera 2”: “Serve un intervento massiccio dello Stato come negli anni ’90. Chiederò al Ministro Piantedosi di venire subito in Puglia per coordinare una risposta ferma contro questa escalation”.

Al momento la Statale 613 rimane parzialmente chiusa per consentire i rilievi della Scientifica, mentre prosegue la caccia agli altri componenti del commando nelle campagne tra Brindisi e Lecce.

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Redazione
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