Da migranti a clandestini il passo è breve. Troppo breve e senza controllo. Espulsi, ma senza soldi per poter abbandonare l’Italia. E diventano così inevitabilmente “invisibili”. Un foglio di via che, almeno in teoria, costringerebbe i migranti colpiti dal provvedimento ad abbandonare il territorio italiano entro sette giorni. Peraltro nel foglio di via è espressamente scritto che il migrante colpito dal provvedimento “è sprovvisto del permesso di soggiorno” e risulta “irregolare sul territorio nazionale”.
Ma come? Senza soldi, senza un luogo dove andare, senza possibilità concreta di eseguire l’ordinanza. Entro sette giorni devono lasciare l’Italia e sono liberi di circolare sul territorio nazionale. A Taranto oltre un centinaio di migranti marocchini, accolti nei giorni scorsi nel nuovo ‘Hotspot‘, sono stati muniti del provvedimento di espulsione firmato dal questore di Taranto, Stanislao Schimera, dopo essersi rifiutati di avvalersi di “protezione internazionale”.
Il problema è come.
Intanto nella serata di ieri una quarantina di migranti si sono recati alla stazione ferroviaria con l’intento di partire per il Nord: non tutti sono riusciti a farlo per mancanza dei soldi necessari all’acquisto dei biglietti. Alcuni hanno trascorso la notte nell’ex palestra Ricciardi sede della Protezione civile, dopo l’intervento del sindaco Ippazio Stefàno.
Il foglio di via, di fatto, è un provvedimento quasi sempre disatteso, all’origine invece di continue emergenze e difficoltà.
“Una situazione complessa, che mette a rischio l’ordine pubblico, la sicurezza dei cittadini”, lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola, del gruppo Misto alla Camera dei Deputati.
“Il passo verso la clandestinità è breve – prosegue Labriola –, senza dimenticare che la malavita è da sempre abile nel fare proselitismo in situazioni di confusione e disagio. A parlare di emergenza è stato anche il sindaco di Taranto Stefano, che deve pretendere da Roma un atteggiamento serio e concreto. La politica dei respingimenti non può fermarsi alla consegna di un foglio di via. E’ necessario accertarsi che coloro che non hanno le carte in regola per richiedere asilo lascino effettivamente il Paese”.











