E’ morto questa mattina a Milano, all’età di 61 anni, Gianroberto Casaleggio. Il cofondatore del Movimento cinque stelle era malato da tempo (nel 2014 era stato operato per un edema al cervello) e da alcuni giorni era ricoverato in una struttura dell’istituto Scientifico Auxologico.
L’annuncio della sua scomparsa è stato dato sul blog di Beppe Grillo, dove in mattinata è comparso un breve post (“è mancato Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del Movimento 5 Stelle. Ci stringiamo tutti attorno alla famiglia. Ha lottato fino all’ultimo”), che riporta anche una citazione di Casaleggio: “Sono un comune cittadino che con il suo lavoro e i suoi (pochi) mezzi cerca, senza alcun contributo pubblico o privato, forse illudendosi, talvolta anche sbagliando, di migliorare la società in cui vive”. Parole tratte da una lettera al Corriere della sera del 2012.
E sono stati in tanti, praticamente tutti, gli esponenti ed i simpatizzanti pugliesi del Movimento 5 Stelle che hanno rivolto un saluto ed un ringraziamento per l’ideologo del M5S utilizzando il metodo, tutto social e che tanto sarebbe piaciuto a Casaleggio, dell’ashtag #CiaoGianroberto.
. Tra i tanti esempi possiamo citare il ricordo, tutto personale, del deputato barese Giuseppe Brescia. “L’ultima volta che ci siamo sentiti gli avevo detto che era nato mio figlio e che l’avevo chiamato Federico. Lui mi aveva risposto sorridendo “Bel nome Federico è il secondo nome di mio figlio.”
Tra gli altri Antonella Laricchia ha voluto ringraziarlo a nome di tutti. Su twitter il consigliere regionale ha scritto “#CiaoGianroberto e infinite grazie dal nostro paese”.
Hanno voluto utilizzare frasi di Casaleggio esponenti pugliesi come Viviana Guarini (E chi,ascoltandolo, non ha pensato almeno una volta che si può essere sempre un po’ migliori di quel che si è?) e Cristian Casili (#ciaogianroberto questo Paese lo cambiamo)
Un ricordo di Casaleggio è stato espresso anche da Elvira Savino (FI). “Il Pd ha sempre denigrato Casaleggio e oggi finge di piangerlo. Lo ha screditato fino a qualche giorno fa quando si era diffusa la notizia che il figlio stesse prendendo il suo posto. Non era per motivi dinastici, come avevano ironizzato i democratici, ma per motivi di salute. Oggi forse lo hanno capito”.
“Ho sempre avversato – aggiunge Savino – e continuerò a farlo, l’idea di una democrazia diretta tramite la rete, in quanto troppo manovrabile e niente affatto democratica, ma non si può non riconoscere in Casaleggio una spiccata capacità di innovare e di guardare alle nuove generazioni. Alla sua famiglia, a tutti i parlamentari e simpatizzanti del Movimento 5 stelle esprimo vicinanza e condoglianze”.











