HomeMondo SportCalcioBari che fatica, ma ad Ascoli la vittoria è di cuore

Bari che fatica, ma ad Ascoli la vittoria è di cuore

Si sapeva che non era una partita semplice quella dell’ultimo turno infrasettimanale della serie B 2015/2016. Ma ad Ascoli una prova di carattere e maturità regala i tre punti al Bari. Biancorossi tenaci e fortunati che passano al Del Duca di Ascoli grazie ad un autogol di Cinaglia nel tentativo di anticipare una rovesciata di Tonucci sugli sviluppi di calcio d’angolo. E tutto per la gioia dei mille supporter biancorossi al seguito e di Noordin che ha seguito la squadra anche nelle Marche.

Biancorossi che arrivano nelle Marche molto stanchi. E si vede. Subiscono la pressione avversaria per tutto il secondo tempo dopo aver giocato una prima frazione a ritmi molto lenti. Ma veri tiri in porta da parte dell’Ascoli non arrivano mai.

Ed è proprio la difesa a raccogliere i maggiori consensi oggi. Tonucci ribatte tutti i palloni che capitano dalle sue parti e Di Cesare è preciso e ordinato. A destra Donkor soffre delle sue solite amnesie ma nel complesso da una grossa mano a ricacciare indietro i bianconeri. A sinistra ancora una volta rimandato Jakimovski che si limita a fare il compitino senza eccellere. Se l’attacco è pressoché sterile questo è dovuto all’azione poco convinta del centrocampo. Donati si rivela in realtà molto utile in fase di interdizione, meno in fase di appoggio. Valiani ha perso lo smalto di qualche mese fa e Dezi cala alla lunga distanza nonostante resti tra i migliori del primo tempo.

Ma va bene così. I turni infrasettimanali sono sempre duri, soprattutto quando si gioca in trasferta. Si ha poco tempo per recuperare dalla partita precedente e partita dopo partita aumenta la tensione. Come dimostra il finale di partita durante il quale saltano i nervi a diversi giocatori. E anche a qualche tifoso. Dalla tribuna, infatti,  sono stati scagliati oggetti contro il presidente Paparesta. Ad ogni modo i tre punti, conquistati anche con un pizzico di fortuna, fanno bene al morale. E tengono il Bari agganciato al terzo posto in questo bellissimo finale di stagione.

Soddisfatto Camplone: “Partita difficile, maschia, combattuta, ma vinta meritatamente – dice il mister -. Al netto di una gara non bellissima, noi almeno due occasioni le abbiamo create. Dopo il gol ci siamo ritrovati in mezzo a una battaglia, non a una partita di calcio. Loro hanno protestato molto ma il guardalinee, che pure aveva inizialmente alzato la bandierina, non ha segnalato alcun fuorigioco. Da lì è iniziata la guerriglia. Una caccia all’uomo”.

A fine partita dalla tribuna sputi e oggetti hanno raggiunto Gianluca Paparesta. “Episodi di inciviltà che ci hanno molto offeso – commenta il presidente -. Forse abbiamo superato anche i livelli della famosa trasferta di Avellino. Un peccato perché accanto a me avevo ovviamente mister Datò, un uomo che può dare davvero tanto al calcio italiano e non meritava di assistere a questo tipo di spettacolo”.

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