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Città di Fasano: l’ultimatum dei soci Carparelli, Potenza e Fasano. “Ora servono fatti”

Il futuro del Città di Fasano SSD a r.l. si trova ad una importante svolta. Attraverso una nota ufficiale, i soci Antonio Carparelli, Donato Potenza e Vito Fasano hanno espresso pubblicamente la propria preoccupazione per lo stallo decisionale che sta bloccando il club, lanciando un chiaro appello alla responsabilità e alla trasparenza.

A una settimana di distanza dalla decisione di mettere a disposizione gratuitamente le proprie quote societarie, i tre soci lamentano la totale assenza di riscontri ufficiali o di passi concreti volti a garantire la continuità aziendale e sportiva della squadra. Per sbloccare la situazione, è stata inviata una formale comunicazione che concede un ultimatum di 48 ore per fare chiarezza sulle reali intenzioni della governance.

Quote a disposizione e assenza di riscontri: la ricostruzione della crisi

La decisione di fare un passo indietro, spiegano Carparelli, Potenza e Fasano, è maturata nei giorni scorsi con l’unico obiettivo di tutelare l’interesse superiore del club e della sua storica tradizione sportiva.

“Abbiamo messo gratuitamente a disposizione le nostre quote societarie e manifestato piena disponibilità a collaborare a qualunque percorso serio, sostenibile e credibile. Lo abbiamo fatto con spirito di servizio, senza chiedere nulla in cambio e con la sola volontà di rimuovere qualsiasi possibile ostacolo”.

Nonostante l’apertura e la rinuncia ai pacchetti azionari per favorire una transizione fluida, la risposta del club è stata il silenzio. Ad oggi, non risultano avviate manovre ufficiali per delineare i futuri assetti della società, una situazione di stallo che mette a rischio la programmazione della prossima stagione calcistica.

Scatta l’ultimatum di 48 ore: “La città e i tifosi meritano la verità”

Davanti a questa mancanza di iniziativa, i tre soci hanno scelto di rompere il silenzio e pretendere risposte immediate. Nella giornata di ieri è stata recapitata una formale diffida che fissa una scadenza precisa: entro due giorni la dirigenza dovrà scoprire le carte e presentare un piano industriale e sportivo concreto.

La nota si chiude con un forte richiamo alla piazza e alla tifoseria organizzata, che stanno vivendo ore di profonda apprensione per le sorti dei colori biancazzurri:

“Abbiamo scelto il dialogo, la collaborazione e il silenzio quando sarebbe stato più facile fare il contrario. Abbiamo fatto un passo indietro, adesso è arrivato il momento che qualcuno faccia un passo avanti. La città, i tifosi e tutti coloro che amano questi colori hanno il diritto di conoscere con chiarezza quale sia il percorso che si intende realmente intraprendere”.

I soci hanno ribadito la volontà di continuare a vigilare e ad agire nell’esclusivo interesse del Fasano, esigendo quella trasparenza e quella serietà che una piazza storica come quella fasanese merita di ricevere. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire chi raccoglierà la sfida e quale sarà il destino del club.

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Redazione
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