Sull’onda dell’entusiasmo per la “rivoluzione elettrica” decisa dal Governo olandese annunciata poche settimane fa e a quasi un anno dall’inaugurazione ad Aosta della stazione di ricarica veloce più grande d’Europa. La rete di ricarica voluta da Elon Musk aumenta, colonnina dopo colonnina.
Ogni colonnina Supercharger, grazie all’utilizzo di tecnologie proprietarie innovative analoghe a quelle descritte qualche tempo fa sono in grado di ricaricare le batterie in soli 30 minuti e fornire l’autonomia per arrivare alla stazione di ricarica successiva. Ciò è possibile perché lavorano in corrente continua e trasmettono fino a 120 kW di potenza direttamente alle batterie Tesla che sono studiate per essere caricate fino all’80 per cento al massimo della potenza, mentre raggiunto tale livello, la potenza viene gradualmente ridotta, in modo tale da bilanciare il voltaggio delle celle.
Lo stesso Musk rispondendo alle domande su Twitter ha spiegato che entro la fine del 2016 le “Super-Charger” e i centri assistenza della Casa californiana “copriranno tutta l’Italia“. Ad oggi Tesla è presente a Milano e a Padova, mentre le stazioni Supercharger sono dodici: Aosta, Varazze, Cavaglià, Dorno, Melegnano, Affi, Verona, Modena, Campogalliano, Brennero, Palmanova e Arezzo.
Il progetto ovviamente rientra in un piano più ampio di sviluppo che anche grazie ad un raddoppio delle strutture di vendita e di assistenza punta ad agevolare le vendite della nuova Model 3 la “Tesla per tutti” che (alla modica cifra di circa 35 mila euro) porta tutte le nuove tecnologie descritte qualche tempo fa a disposizione del grande pubblico e che giungerà in Europa nel 2018, ma conta già più di 500 mila preordini in tutto il mondo.
L’annuncio arriva a pochi giorni dall’annuncio ufficiale del raddoppio di tutte le strutture della Tesla: “Entro la fine del 2017 i Supercharger diventeranno 7.200. Ovunque nel mondo, se ci sarà elettricità potrete ricaricare l’auto”.
Dunque sarà questo il futuro dell’auto?











