PALERMO (ITALPRESS) – “Perché continua ad essere importante ricordare? Perché, se il ricordo è un momento di quel percorso che ti porta all’impegno e non è soltanto rimembranza legittima – ci mancherebbe altro – ma che rischia poi di non produrre oltre che sentimenti, è quella linfa vitale che consente di prendere coscienza, partecipare e fare del ricordo un momento di attivismo civico e politico”. Così Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, a margine della commemorazione, nel giorno del 44esimo anniversario dell’omicidio per mano mafiosa, di suo padre e del suo collaboratore e autista Rosario Di Salvo, che si è svolta in via Li Muli, a Palermo. “C’è tanta gente ma mi piacerebbe che fossero di più. E torniamo al discorso della memoria, di rendere partecipi anche le giovani generazioni, di un qualcosa che è successo ancor prima che nascessero, e forse ancor prima che nascessero i genitori di quelli che oggi hanno tra i 15 e i 20 anni”. xd6/vbo/mca1
Commemorazione Pio La Torre, il figlio Franco “Mi piacerebbe ci fosse più gente”

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