Non ce l’ha fatta il diciottenne di Monopoli coinvolto nel drammatico incidente avvenuto lo scorso 3 maggio a Lignano Sabbiadoro. Dopo dieci giorni di ricovero in terapia intensiva all’ospedale di Udine, il giovane studente è deceduto a causa delle gravissime lesioni riportate. La famiglia, in un estremo gesto di generosità, ha autorizzato la donazione degli organi, mentre l’intera comunità pugliese si stringe nel dolore per la perdita di un ragazzo descritto da tutti come uno “studente modello”, recentemente distintosi anche nelle Olimpiadi della Fisica.
La vicenda ha avuto inizio nella serata di domenica 3 maggio, durante un viaggio d’istruzione che avrebbe dovuto essere un momento di festa. Secondo le prime ricostruzioni cronologiche dei fatti, subito dopo la cena, il ragazzo si sarebbe allontanato dal gruppo dei compagni per rientrare nella propria stanza d’albergo. Poco dopo è avvenuto il tragico volo dal balcone, un impatto di circa quattro metri che ha allertato immediatamente i docenti e il personale della struttura. Soccorso in codice rosso, il diciottenne era apparso inizialmente cosciente, ma il suo quadro clinico è precipitato drasticamente poche ore dopo l’arrivo in ospedale, scivolando in un coma irreversibile.
Sull’episodio la Procura ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla dinamica, affidando le indagini ai Carabinieri. Al momento, gli inquirenti stanno analizzando le testimonianze dei compagni di classe e del personale dell’hotel, oltre a vagliare le immagini delle telecamere di sorveglianza per escludere il coinvolgimento di terzi. Sebbene non si escluda alcuna pista, compresa quella del gesto volontario, non risultano attualmente persone iscritte nel registro degli indagati. La salma rientrerà nei prossimi giorni a Monopoli, dove verranno celebrati i funerali.
La tragedia ha riacceso con forza il dibattito nazionale sulla sicurezza delle gite scolastiche e sulle responsabilità dei docenti accompagnatori. Molti istituti e sindacati scolastici stanno esprimendo preoccupazione per la crescente difficoltà nel gestire la vigilanza degli studenti in contesti esterni, con alcuni docenti che chiedono riforme strutturali o la sospensione dei viaggi d’istruzione. Mentre la giustizia segue il suo corso, resta il vuoto per una giovane vita spezzata prematuramente che ha lasciato un segno profondo nel sistema scolastico italiano.











