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Economia del mare strategica, e Bari può diventarne l’Hub logistico

Portualità e Logistica come asset strategico per uno sviluppo delle Autostrade del Mare, vie di comunicazione non soltanto per gli affari e le merci, ma sempre di più per le comunicazioni, il turismo, gli spostamenti (anche veloci) ed i collegamenti all’interno del Mediterraneo. E Bari che potrebbe acquisire il ruolo di hub interportuale e logistico nel prossimo futuro.

Il pacchetto di riforme del Piano Nazionale Strategico della Portualità e della Logistica promosso dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio sta rafforzando la competitività del sistema portuale e logistico italiano. È questo in sintesi il messaggio emerso dal “1° Forum Nazionale sulla Portualità e la Logistica” svoltosi oggi a Bari, alla presenza del Ministro Delrio e dei principali interlocutori tra istituzioni e operatori del settore, intervistato da Francesco Giorgino.

“La riforma della portualità e della logistica è a buon punto  – ha affermato il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio –  Oggi tocchiamo con mano che tutte le misure adottate per il Sistema Mare e per un’Italia come pontile dell’Europa stanno procedendo con energia: incentivi Ferrobonus e Marebonus, collegamenti ferroviari con i porti, sportello doganale unico e sdoganamento in mare, regolamento per le concessioni,  semplificazione della normativa per escavi e dragaggi. Le riforme spingono l’economia del Mare. Una Blue Economy, sostenibile ed intelligente,  al servizio della crescita del Paese”.

delrio_giorgino 3 Decaro, Emiliano 1“Mi auguro – ha sottolineato Michele Emiliano presidente della Giunta regionale – che questa nuova idea formidabile di dar vita alle Autostrade del Mediterraneo dia la possibilità a questo piano strategico, che aspettavamo con grande ansia, di realizzare una riscossa dell’economia italiana. Noi siamo al posto giusto nel momento giusto nel Mediterraneo, un luogo strategico, divenuto nuovamente centro degli scambi internazionali. Attorno a questi porti possono crescere tutti i tipi di impresa, da quelle che si occupano dell’innovazione tecnologica, a quelle agricole”.

“Siamo onorati  che il primo forum nazionale sulla portualità e la logistica si tenga proprio nella città di Bari – ha dichiarato il sindaco di Bari Antonio Decaro – che si caratterizza sempre più come una delle capitali del Mezzogiorno d’Italia, ponte tra Europa, Balcani e Medio Oriente. In un’ottica di pianificazione europea questa opportunità deve essere sfruttata al massimo con l’obiettivo di far diventare il porto di Bari l’hub di un sistema portuale regionale capace di attrarre ulteriori traffici a servizio e a beneficio dei territori di riferimento”.

Ma ecco, nel dettaglio, alcuni aspetti prioritari del pacchetto di riforme come spiegate questa mattina a Bari da esperti e protagonisti istituzionali.

Antonio Cancian, presidente di Rete Autostrade Mediterranee S.p.A. (RAM), è intervenuto annunciando che “RAM è impegnata a livello europeo nello studio di fattibilità per l’attivazione di un sistema comunitario di incentivi: un possibile ‘Eurobonus’ per lo sviluppo dell’intermodalità anche a livello comunitario sul modello degli italiani Marebonus e Ferrobonus”.

Ferrobonus e Marebonus

“I bandi relativi a questi due incentivi partiranno entro l’estate”, ha annunciato il Direttore operativo di RAM Spa Francesco Benevolo, che ha continuato ricordando come “per Ferrobonus e Marebonus la Legge di Stabilità 2016 ha stanziato complessivamente 200 milioni di euro grazie all’iniziativa del Ministro Graziano Delrio. Il provvedimento è importante perché dà concreta attuazione alla visione strategica del Piano Strategico Nazionale di ridurre lo squilibrio modale e favorire l’uso di modi di trasporto delle merci più efficienti ed economicamente più sostenibili”.

Ultimo miglio ferroviario

Maurizio Gentile, amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, è intervenuto illustrando le strategie per lo sviluppo “dell’ultimo miglio ferroviario”. L’ingegner Gentile ha ricordato come il programma di investimenti per l’incremento di competitività del vettore ferroviario per i trasporti terrestri da e per i porti, nell’ambito del Contratto di Programma fra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e RFI, ammonti a circa 1,5 miliardi di interventi “leggeri”. Per quanto riguarda i Corridoi Merci, nel Contratto di Programma vigente sono programmati interventi per oltre 600 milioni di euro (escluse le grandi opere); nell’aggiornamento 2015 di tale Contratto sono previsti ulteriori finanziamenti per oltre 260 milioni di euro, da investire direttamente nel potenziamento dei Corridoi Merci, dei Porti e dei Terminali. Nell’aggiornamento 2016 del Contratto, in corso di perfezionamento, sono previsti ulteriori finanziamenti per i Corridoi Merci che superano i 300 milioni di euro.

Sportello unico doganale

Il direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Giuseppe Peleggi ha ricordato come l’Agenzia, prima di altre dogane europee, abbia individuato la tecnologia come elemento chiave per ridurre tempi e costi delle operazioni dello Sportello Unico Doganale. Oggi – ha ricordato Peleggi – nella nostra Penisola i corridoi su gomma coprono tratte per 1298 km, i corridoi intermodali coprono tratte per 500 km, quelli su ferro per 100 km. Oltre 3.500 navi dal febbraio 2014 a oggi hanno utilizzato la procedura di sdoganamento in mare o pre-clearing, attiva in 17 porti.

Concessioni

Il professor Stefano Zunarelli, esperto della Struttura tecnica di Missione del Ministero, ha ricordato come l’iter della riforma delle concessioni demaniali sia in dirittura d’arrivo, mancando solo la registrazione da parte del Consiglio di Stato per il Regolamento Ministeriale. Il Regolamento di attuazione realizza un più stretto coordinamento con i principi della disciplina in materia di contratti pubblici; nell’adozione dei provvedimenti di concessione valorizza il ruolo delle nuove Autorità di Sistema Portuale e rafforza il ruolo di vigilanza e coordinamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, così da garantire coerenza delle scelte con le indicazioni degli strumenti di programmazione in materia di portualità e logistica e l’effettivo perseguimento degli obiettivi alla base del rilascio della concessione.

Escavi e dragaggi

L’On. Silvia Velo, Sottosegretario all’Ambiente, in un videomessaggio ha portato i suoi saluti ai partecipanti del Forum ed è intervenuta sul tema della semplificazione della normativa per escavi e dragaggi, sottolineando come «oggi per queste attività abbiamo, finalmente, un quadro regolamentare chiaro, certezza e semplificazione delle procedure. Una normativa che affronta in maniera organica la questione dei dragaggi nei porti italiani consente di superare le difficoltà riscontrate in questi anni durante le operazioni di dragaggio e nella gestione del materiale dragato. Si tratta – ha concluso l’On. Velo – di un percorso di riforma atteso da anni che va nella direzione della semplificazione normativa e che favorisce l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per l’esecuzione degli interventi».

Durante la sessione pomeridiana si è svolta una tavola rotonda sul tema “I provvedimenti assunti e l’impatto sull’economia portuale” ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle principali associazioni di portualità e logistica – Marco Conforti di Assiterminal, Emanuele Grimaldi di Confitarma, Nereo Marcucci di Confetra, Pasqualino Monti di Assoporti, Michele Pappalardo di Federagenti, Pasquale Russo di Conftrasporto, Pierfrancesco Vago di Clia Europe.

Ennio Cascetta, Responsabile della Struttura tecnica di missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’Alta sorveglianza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha presentato le conclusioni della giornata, delineando il programma di lavoro di quello che si propone come il primo di una serie di appuntamenti che radunino i principali attori nazionali e internazionali della portualità e della logistica, dando vita a un percorso permanente di confronto strutturato su uno dei grandi asset della competitività dell’intero Paese e della sua economia: la Risorsa Mare.

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