“Dobbiamo scegliere criteri di selezione per spendere al meglio risorse dopo aver siglato l’accordo tra Stato e Regioni sulla ripartizione delle misure e delle relative risorse previste dal Fondo europeo per la pesca e le attività marittime 2014-2020. Le Regioni potranno gestire il 67% dei fondi e il Ministero il 33% restante”.
Così ha parlato a Foggia, nell’ambito di un convegno nella Fiera dell’Agricoltura e Zootecnia l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Leonardo Di Gioia.
Un pensiero che potrebbe anche avere una chiave di lettura non del tutto positiva. Ovvero che fino ad ora le risorse non sono state spese al meglio e che si sarebbe potuto fare molto di più per un settore di grande importanza per l’intera regione, e fondamentalmente per la provincia di Foggia. Ed è proprio in questo senso che va il commento di Giandiego Gatta, vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere foggiano di Forza Italia.
“Dopo anni di letargo, finalmente la Regione Puglia fa ‘mea culpa’ e la maggioranza ammette di non aver fatto abbastanza per un settore trainante della nostra economia, quale la pesca. Accogliamo speranzosi questa presa d’atto da parte della Giunta regionale e se fino a ieri non ci siamo stancati di richiamare l’attenzione sul comparto, da oggi cominceremo a vigilare sul concreto impegno per sostenerlo”.
“Già in sede di bilancio – aggiunge – proposi un emendamento finalizzato a sostenere maggiormente il settore della pesca, che fu approvato. Ma non basta, perché parliamo di un’attività identitaria per la Puglia, che vive un momento di grande difficoltà”.
“Adesso – conclude Gatta – c’è in ballo la ripartizione del Fondo Europeo per gli affari marittimi da 978 milioni di euro e la Puglia ha il dovere di recuperare il tempo perso: per questo, da oggi manterremo altissima la guardia, affinché la Giunta compia ogni sforzo necessario per raccogliere il maggior numero di risorse a sostegno del comparto”











