Cosa hanno in comune il velcro, le lenti anti-graffio e i materiali a memoria di forma? Il fatto che sono stati testati per la prima volta nelle spedizioni spaziali al pari di tante innovazioni che oggi fanno parte della nostra vita quotidiana.
È partendo da questa constatazione che l’Aeronautica Militare, il Ministero della Difesa e il MIUR hanno voluto lanciare un bando rivolto agli studenti italiani degli ultimi anni delle scuole superiori, perché propongano esperimenti da portare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
I vincitori, infatti, saranno selezionati sulla base della valutazione di una possibile replicabilità dell’idea progettuale vincitrice a bordo della SSI.
Ieri mattina a Bari, nel Liceo scientifico “Fermi”, ha fatto tappa il roadshow nazionale di presentazione del bando Scuola: spazio al tuo futuro. Al cosmonauta Walter Villadei dell’Aeronautica Militare il compito di illustrare agli oltre trecento ragazzi presenti e provenienti da alcune scuole di Bari e provincia una breve storia delle imprese spaziali e le peculiarità delle tecnologie maggiormente utilizzate dagli equipaggi di ieri e di oggi.
“Alla vostra età, tutti hanno un sogno; il mio è stato lo spazio – ha detto Villadei – Ma dovete capire che l’avventura dell’uomo nello spazio è nata grazie alla collaborazione con la ricerca e allo studio”.
Il concorso è innovativo non solo nella tematica scelta, ma anche nella modalità di supporto allo sviluppo dell’idea progettuale da parte dei ragazzi. I due ministeri infatti si rivolgono ai soggetti che nei singoli territori sono in grado di aiutare i ragazzi a sviluppare la loro proposta di esperimenti, chiamandoli a sostenerli attraverso un meccanismo di tutoraggio.
La Puglia ha risposto con convinzione a questa chiamata, come testimoniato dagli interventi di Mario Trifiletti dell’Ufficio Scolastico Regionale, di Eva Milella presidente dell’ARTI-Agenzia regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, di Domenico De Bartolomeo presidente Confindustria Bari e BAT, di Paola Romano, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Bari, di Cesare De Palma, presidente Sezione Innovazione di Confindustria Bari e BAT, di Vito Albino, prorettore del Politecnico di Bari, di Manuela Matarrese del Distretto tecnologico dell’Aerospazio.
In Puglia si è consolidato attorno alle tematiche spaziali un sistema di soggetti – università, imprese, Distretto dell’Aerospazio, amministrazioni pubbliche – che, attraverso le loro interazioni, fanno avanzare costantemente sia la ricerca sia l’industria, creando competenze specialistiche a livello scientifico e tecnologico.
“Lo spazio non è un concetto astratto, ma vivo e trasversale. Studiarlo dà modo di affrontare tematiche in ambito medico, fisico, biologico, dell’automazione”, ha affermato Eva Milella, mettendo in evidenza che l’obiettivo del concorso è proprio quello di scatenare l’inventività dei ragazzi attorno a una molteplicità di temi legati allo spazio.











