HomeCronacaBlitz della Finanza a Porto Cesareo: sequestrati 2.500 articoli contraffatti, due denunce

Blitz della Finanza a Porto Cesareo: sequestrati 2.500 articoli contraffatti, due denunce

Continua senza sosta il piano di controlli estivi sul litorale salentino da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Lecce. Nell’ultimo fine settimana, i militari del Gruppo Lecce hanno messo a segno un importante blitz a Porto Cesareo, focalizzato sul contrasto all’abusivismo commerciale e alla diffusione di prodotti con marchi falsificati o potenzialmente pericolosi per i consumatori.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di sicurezza economica del territorio pianificato per la stagione estiva, volto a tutelare sia la salute pubblica sia i commercianti onesti che operano nel rispetto delle regole del mercato.

Il bilancio del weekend: sigilli a capi firmati e giocattoli

Durante le attività di ispezione, la Guardia di Finanza ha individuato e rimosso dal mercato circa 2.500 articoli contraffatti. Tra la merce sequestrata figurano numerosi capi di abbigliamento, borse, calzature e accessori che riportavano i loghi abilmente falsificati delle più note case di moda nazionali e internazionali.

Nel mirino dei controlli sono finiti falsi prodotti di brand di lusso e sportswear tra cui:

  • Gucci, Louis Vuitton, Versace, Prada, Dior e Fendi;

  • Armani, Saint Laurent, Balenciaga, Givenchy e Burberry;

  • Stone Island, Pinko, Dsquared, Icon, Calvin Klein e Moschino;

  • Miu Miu, Lacoste, Puma, Adidas e Nike.

Oltre alla moda, il sequestro ha interessato anche il settore dei più piccoli. Sono stati infatti rinvenuti numerosi giocattoli contraffatti legati a brand molto popolari tra i giovani e sul web, come Pokemon, Labubu e Brainrot.

Auto sequestrata e due persone denunciate alla Procura

Nel corso dell’operazione, i finanzieri hanno scoperto e sottoposto a sequestro penale anche un’autovettura, utilizzata dai soggetti coinvolti come vero e proprio deposito mobile per occultare la merce illegale prima della vendita.

Il bilancio giudiziario dell’attività registra due persone denunciate a piede libero alla Procura della Repubblica di Lecce. Le accuse contestate, a vario titolo, riguardano le ipotesi di reato di:

  1. Contraffazione;

  2. Ricettazione;

  3. Introduzione nello Stato e commercializzazione di prodotti con segni falsi.

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Redazione
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