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Consiglio regionale, via libera al riordino di funzioni e personale delle ex Province

Il Consiglio regionale ieri pomeriggio ha approvato a maggioranza  il disegno di legge sulle “Disposizioni per il completamento del processo di riordino previsto dalla legge regionale 30 ottobre 2015, n. 31 (Riforma del sistema di governo regionale e territoriale)”.

Una legge che, di fatto, attualizza in Puglia e da completamento alla riforma voluta dal Ministro Graziano DelRio sulla soppressione delle Province con il contestuale passaggio di competenze a Comuni e Regioni. Il nodo era, per l’appunto, il passaggio delle competenze, del personale e delle voci di bilancio ad altri Enti con il compito di garantire continuità nell’erogazione dei servizi e delle prestazioni a carico delle ormai ex Province.

Il provvedimento è stato approvato con emendamenti con particolare riferimento al trasferimento delle funzioni dalle Province alla Regione, come ad esempio quelle relative al trasporto e all’assistenza specialistica per l’integrazione scolastica degli alunni disabili nelle scuole medie superiori, nonché all’assistenza specialistica per alunni audiolesi e videolesi nelle scuole di ogni ordine e grado.

Alla Regione vengono avocate anche le funzioni in materia di formazione professionale,  che si vanno ad affiancare a quelle ambientali (vigilanza e controllo), quelle in materia di valorizzazioni di beni culturali, biblioteche, musei e pinacoteche. Tutte queste funzioni vengono esercitate dalla Regione in avvalimento, oltre che alle Province, alla Città Metropolitana di Bari. Di riflesso nell’organico regionale viene trasferito anche il personale che svolge tali funzioni e dichiarato soprannumerario.

Ai comuni passano le funzioni in materia di sport, politiche giovanili, attività culturali, agricoltura, attività produttive, protezione civile, difesa del suolo e delle coste e quelle residuali in materia di servizi sociali.

I rapporti Regione – Citta Metropolitana di Bari trovano la sede istituzionale di confronto nella Conferenza, la cui composizione e modalità organizzativa sono demandate alla Giunta regionale.

In tema di funzioni non fondamentali, alla Città Metropolitana  vengono attribuite quelle in materia di attività produttive (industria, commercio, artigianato),  sport e politiche giovanili,  protezione civile e la gestione della pinacoteca “Giaquinto”, della biblioteca “S. Teresa dei Maschi – De Gemmis”, nonché del Pulo di Molfetta e della ex ICO (orchestra provinciale).
Le funzioni ambientali, invece, passano alla Regione, in attesa che il Governo nazionale decida il livello di competenza  del settore, particolarmente sensibile.

Gli immobili della Città Metropolitana di Bari e delle Province utilizzati come sedi per l’espletamento delle funzioni non fondamentali sono trasferiti in uso gratuito agli enti pubblici utilizzatori.
La Giunta regionale entro il 30 giugno 2016 e successivamente con cadenza annuale e fino al completamento del percorso di riordino, trasmette al Consiglio regionale una relazione dettagliata sullo stato di attuazione della legge.

“Una legge necessaria e molto attesa – ha commentato il Presidente della II Commissione Cosimo Borracino – per via anche dei tanti disagi causati dalla confusa materia legiferata dal novembre 2011 ad oggi dai Governi Monti, Letta e Renzi. Tema cruciale: le competenze col contestuale passaggio del personale delle Province a Regioni e Comuni.  In Commissione, nei giorni scorsi, avevo parlato di voto di responsabilità per i dipendenti delle Province e per le tante funzioni che, parte importante della popolazione, aspetta di ricevere, una su tutte quella del trasporto dei ragazzi con disabilità medie e gravi che non può essere lasciato al caso, così come per il transito dei circa 200 dipendenti”.

“Finalmente – prosegua Borracino – si sono definite le funzioni della Regione che sono quelle relative al trasporto e all’assistenza scolastica degli studenti disabili nelle Scuole Superiori, della Formazione professionale, quelle in materia di turismo, in tema di controllo e vigilanza ambientale oltre che a quelli della Polizia Provinciale e delle biblioteche musei e pinacoteche. Le competenza dei Comuni saranno quelle dei Servizi Sociali, dello Sport e delle Politiche giovanili, delle Attività culturali, dell’Agricoltura e delle Attività produttive oltre a quelle di Protezione Civile e della difesa del suolo e delle coste.Ora in tempi celeri servirà organizzare i servizi perché intere fasce di popolazione pugliese non aspettano altro”.

Ritirato, infine, un articolo aggiuntivo, proposto da Fabiano Amati e Nino Marmo,  che prevedeva un parere favorevole della Regione, senza la necessità di ulteriore deliberazione, ai comuni che entro il 31 ottobre 2016 intendessero aderire alla Città Metropolitana di Bari in presenza del requisito della contiguità territoriale. Dopo un acceso dibattito,  i proponenti hanno accolto l’invito del Presidente del Consiglio Regionale Mario Loizzo per un approfondimento in commissione.

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Redazione
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