Approvata all’unanimità dalla VII Commissione della Regione Puglia la proposta di modifica del Regolamento interno del Consiglio regionale, a firma del consigliere Domenico De Santis e sottoscritta da Luigi Caroli, primo promotore – già dalla scorsa legislatura – di un intervento volto a introdurre la decadenza dagli incarichi nell’Ufficio di Presidenza per i consiglieri che cambiano gruppo consiliare e, ancor più, schieramento politico.
La proposta approvata è il risultato di una lunga mediazione tra la bozza iniziale e la richiesta, avanzata dalla maggioranza, di lasciare al Consiglio la facoltà di deliberare l’eventuale decadenza dagli incarichi. Non è dunque più prevista una decadenza automatica, che avrebbe comportato la modifica dello Statuto, ma una decadenza correlata alla previsione dell’articolo 27 dello Statuto regionale, che disciplina le modalità di nomina e di cessazione dalla carica. In particolare, la norma stabilisce la possibilità di rimozione a seguito di una mozione di decadenza per gravi motivi, da approvare a scrutinio segreto con il voto favorevole dei due terzi dei componenti del Consiglio regionale.
Dopo vari approfondimenti e alcune limature del testo, la norma votata recepisce un emendamento congiunto Caroli‑De Santis all’articolo 1 e un ulteriore emendamento aggiuntivo – approvato anch’esso all’unanimità – presentato da Saverio Tammacco, finalizzato a garantire il mantenimento del rapporto maggioranza‑minoranza nelle Commissioni.
Il primo comma modifica l’articolo 5 del Regolamento, prevedendo che vicepresidenti e segretari dell’Ufficio di Presidenza che transitano da un gruppo consiliare di maggioranza a uno di minoranza, o viceversa, rispetto al gruppo di appartenenza al momento dell’elezione, siano soggetti a mozione di decadenza ai sensi dell’articolo 27 dello Statuto regionale.
Il secondo comma interviene sull’articolo 9 del Regolamento, stabilendo che i componenti delle Commissioni che transitano da un gruppo di minoranza a uno di maggioranza, o viceversa, rispetto al gruppo di appartenenza al momento dell’elezione, siano soggetti a mozione di decadenza votata in Commissione.
Con l’emendamento Tammacco è inoltre previsto, al terzo comma, che qualora nel corso della legislatura il passaggio di uno o più consiglieri tra maggioranza e opposizione alteri la proporzione tra i due schieramenti, il Presidente del Consiglio regionale promuova il riequilibrio della composizione delle Commissioni mediante le necessarie sostituzioni o nuove assegnazioni, nel rispetto della consistenza numerica dei gruppi consiliari e del rapporto tra maggioranza e opposizione.
La norma è stata approvata non senza alcune perplessità, espresse dalla consigliera Grazia Maria Starace, circa l’efficacia concreta di una mozione che richiede la maggioranza dei due terzi del Consiglio per determinare la decadenza dei consiglieri “migranti” da una coalizione all’altra. Un risultato non facilmente raggiungibile, se non – come ha evidenziato Caroli – grazie allo spirito bipartisan che ha caratterizzato la condivisione del testo.
I commissari hanno comunque espresso grande soddisfazione per l’introduzione di questo “scudo” contro i cambi di casacca. “Un passaggio significativo – ha dichiarato Caroli –. Eravamo partiti da una bozza più incisiva, che modificava lo Statuto, ma abbiamo compiuto un grande esercizio di democrazia che ha comunque portato il Consiglio a dotarsi di una regola importante”.
Un punto di equilibrio che sembra preludere – come emerso dal dibattito in Commissione e dal confronto con gli uffici – a una successiva, ritenuta opportuna, modifica dello Statuto.











