Il Bari vince in pieno recupero allo stadio Rigamonti di Brescia. Alla fine la fortuna assiste i galletti che passa sulle rondinelle grazie al rigore conquistato da Di Noia e realizzato da un Rosina in splendida forma. Bari che parte bene, sfrutta nel migliore dei modi le occasioni create ma che ad un certo punto si spegne cedendo campo ad un Brescia in svantaggio e con un uomo in meno (severa l’espulsione di Kupisz). Inspiegabile l’involuzione durante i novanta minuti che per qualche minuto costa un harakiri che rimette in partita il Brescia in più occasioni.
Così dopo l’intervallo quando ci si aspettava un Bari che potesse controllare la partita è avvenuto il contrario. A quel punto il Brescia sarebbe dovuto essere un bersaglio facile. E invece prende campo, fa la partita e mette sotto i biancorossi. Ma la fortuna e, per certi versi, la forza di questo Bari sta nelle individualità. Dezi ha un altro passo a centrocampo e Rosina in attacco fa tutto da solo facendo ammattire tutta la difesa bresciana. Così, nel momento migliore del Brescia, e in pieno recupero, Di Noia, entrato benissimo in partita, conquista un rigore e Rosina firma la sua doppietta personale.
Ma questo Bari è statico, senza verve e poco brillante che si affida ai talenti individuali. Un punto di forza ma, allo stesso tempo, la debolezza della squadra. Mancano grinta, agonismo e gioco corale. Donati, scelto al posto di Romizi, gioca da fermo e i terzini hanno grosse lacune non supportando a dovere le azioni offensive. Davanti De Luca si impegna ma la mancanza di un centrocampo di qualità e dell’appoggio dei terzini limitano il potenziale della zanzara. Con il punto conquistato oggi a Brescia il Bari conquista matematicamente i playoff. Ma appare evidente che nella fase finale per la conquista della serie A si dovrà fare qualcosa di diverso. Servirà cambiare marcia, dare quella svolta che tutti si aspettano da tempo. Altrimenti il cammino si farà davvero complicato.
E’ un Andrea Camplone furioso quello che si presenta davanti ai giornalisti: “Non possiamo più avere questi cali di tensione. Sono davvero preoccupato. Abbiamo corso a vuoto anche sullo 0-2, nonostante non ci fosse pressione. Non ci venivano neanche a prendere. Questa mentalità mi preoccupa davvero – continua l’allenatore -. Ognuno di noi deve pensare alla squadra. L’obiettivo finale deve essere importante per tutti, giocatori, città e tifosi. Non deve essere un obiettivo dei singoli. In palio c’è qualcosa di grande. Trapani è la nostra ultima chance per arrivare quarti. Dobbiamo sfruttare questa occasione cambiando la mentalità avuta oggi, che non mi è piaciuta assolutamente”.











