HomeCulturaArteNikolart fra luce e materia, tradizione e innovazione

Nikolart fra luce e materia, tradizione e innovazione

La Fondazione Nikolaos, attiva dal 2009, è un’”organizzazione impegnata nella valorizzazione dell’arte, della cultura e delle tradizioni millenarie finalizzate alla crescita della Regione Puglia”, come recita il suo statuto. In collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Bari e con il patrocinio dell’Assessorato alle Culture del Comune ha organizzato nella nostra città una serie di eventi che prenderanno il via il 17 maggio e si concluderanno il 30, nell’ambito delle manifestazioni del maggio barese.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione Vito Giordano Cardone, Presidente della Fondazione, ha precisato che la kermesse intende coniugare passato e futuro in un percorso culturale, artistico e tecnologico.

Per il professor Sylos Labini, direttore dell’Accademia delle Belle Arti, sarà un’importante vetrina di giovani con uno sguardo a 360° sulle varie discipline dei due dipartimenti, Arti Visive e Arti applicate: pittura, scultura, decorazione, grafica, scenografia, fotografia, moda, costume, fumetto, illustrazione. E saranno tre le parole chiave: produzione, ricerca, sperimentazione.

Da una parte le scuole storiche che appartengono alla tradizione e dall’altra quelle che propongono tecnologia – ha sottolineato il professore – saranno insieme per promuovere lo sviluppo della creatività e della professionalità. La centralità delle Accademie oggi sono i laboratori, dove si realizzano sconfinamenti, contaminazioni, per ottenere produzioni di qualità”.

Hanno preso poi la parola due docenti dell’Accademia di Bari, Carlo Fusca e Fabio Lanzillotta: quest’ultimo si è soffermato su una applicazione particolare che sarà presente alla mostra, mediante la quale è possibile controllare a distanza degli ologrammi. L’installazione prevede un cubo con quattro monitor e una piramide ologrammatica. Sicuramente costituirà uno degli elementi di maggior attrazione.

Roberto Di Marcantonio, consigliere della Fondazione, ha annunciato una mostra di icone realizzate dagli artisti bulgari Kostantino Leodeff e Milena Nisheva alla Chiesa Russa, mentre il professor Donato Forenza, docente del Politecnico, ha presentato il concerto di un ensemble composto da disabili, ‘Cedis Band’, diretto da Adriana De Serio. L’energia sonora si fonderà con quella visiva grazie alle proiezioni ed elaborazioni di “Paesaggi della spiritualità nicolaiana”.

In chiusura l’assessore alla cultura del Comune, Silvio Maselli, si è detto entusiasta della NikolArt, titolo della rassegna, in quanto eccellente opportunità per salvaguardare e tutelare la nostra arte contro i pericoli che derivano dal tanto contestato trattato T.T.I.P. Tale trattato prevede una liberalizzazione commerciale fra U.E. e U.S.A. per abbattere barriere vecchie di secoli; ma insieme agli scambi commerciali sono previsti quelli culturali con il rischio di essere colonizzati nei prossimi anni anche nei nostri valori artistici.

Per questo Bari, che al momento ha le imprese creative più importanti di tutto il Mezzogiorno, – ha concluso Mselli – ha il dovere di investire nella nostra cultura.” All’occorrenza sono stati organizzati ben 18 laboratori aperti a tutti, anche se mirati ad approfondimenti per studenti, tecnici e docenti.

Il 17 si inaugura la mostra di icone alla Chiesa Russa; il 24 si apre la mostra dell’Accademia nello spazio Murat; il 29 è previsto il concerto della ‘Cedis Band’ alla Vallisa. Per il programma dettagliato e per iscriversi ai laboratori consultare il sito www.fondazionenikolaos.it. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img