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Una vera e propria doccia fredda ha colpito la comunità sportiva di Fasano e l’intero panorama del calcio dilettantistico pugliese: l’U.S. Città di Fasano non è stato ammesso al prossimo campionato di Serie D. La decisione è arrivata proprio mentre la società brindisina si apprestava a varare la propria campagna abbonamenti dal titolo “Abbonati alla rinascita” ed è arrivato a seguito del parere negativo espresso dalla Co.Vi.So.D. (Commissione di Vigilanza sulle Società Calcistiche Dilettantistiche), l’organo della FIGC preposto al controllo dei requisiti economico-finanziari e organizzativi dei club.
Un verdetto inatteso che rischia di estromettere la squadra biancazzurra dalla Quarta Serie nazionale, scatenando un’immediata reazione della società, delle istituzioni locali e persino dei club rivali del territorio.
Le motivazioni dell’esclusione: cosa ha contestato la Co.Vi.So.D.
Alla base della bocciatura della domanda di iscrizione dell’US Fasano vi sono rigorosi rilievi di natura burocratica e contributivo-finanziaria. La Commissione di Vigilanza ha riscontrato alcune criticità ritenute ostative per il rilascio della licenza di partecipazione al campionato:
Inadempienze economico-finanziarie: mancata regolarizzazione o incompleta attestazione relativa a pendenze amministrative e liberatorie dei tesserati per la stagione sportiva appena conclusa.
Carenze documentali e adempimenti di iscrizione: difformità o ritardi nel completamento della prassi di garanzia (fideiussione bancaria/assicurativa e versamento delle tasse di iscrizione) entro i termini perentori previsti dal regolamento della Lega Nazionale Dilettanti (LND).
Nonostante il lavoro svolto dalla dirigenza nei mesi estivi per programmare la nuova stagione sportiva, la rigida applicazione dei parametri federali ha portato all’esclusione preliminare della squadra.
La reazione del club: pronto il ricorso per salvare la Serie D
La dirigenza dell’U.S. Città di Fasano ha subito preso posizione attraverso una nota ufficiale, esprimendo sconcerto ma ribadendo con forza la volontà di non arrendersi. La società considera la decisione un ostacolo superabile ed ha già annunciato che presenterà immediato ricorso agli organi competenti della giustizia sportiva.
I legali e i consulenti del club sono al lavoro per produrre le integrazioni documentali richieste e dimostrare la bontà del progetto societario. L’obiettivo primario è sanare nei tempi previsti dal ricorso ogni eventuale vizio formale o pendenza economica, dimostrando la piena solvibilità del club per ottenere la riammissione ufficiale al campionato.
Ondata di solidarietà: la politica e il bel gesto del Brindisi FC
L’esclusione dell’US Fasano ha generato un forte sentimento di unione attorno alla squadra. Dal punto di vista istituzionale, diversi esponenti della politica locale e dell’amministrazione comunale hanno manifestato immediata solidarietà ai vertici societari e alla tifoseria, offrendo pieno supporto per affiancare la società nelle sedi opportune affinché la città di Fasano non perda un patrimonio sportivo, sociale ed economico fondamentale.
Accanto alle istituzioni, è arrivato un attestato di vicinanza particolarmente significativo da parte del Brindisi FC. La società adriatica, legata al Fasano da una storica rivalità sportiva sul campo, ha diramato un messaggio pubblico di sostegno, augurandosi che il ricorso dei biancazzurri possa andare a buon fine per mantenere alto il livello e il blasone del girone H della Serie D.
Quali sono i prossimi scenari per l’US Fasano?
I prossimi giorni saranno decisivi per determinare il futuro del calcio fasanese. La parola passa ora alla Commissione d’Appello della FIGC, chiamata a esaminare le controdeduzioni e la documentazione integrativa fornita dalla società.
In caso di accoglimento del ricorso: l’US Fasano verrà riammesso formalmente all’organico di Serie D, potendo così proseguire la preparazione in vista del nastro di partenza della stagione.
In caso di esito negativo: alla società resterebbero aperte le vie del Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI o, in estrema ratio, la richiesta di ammissione ai campionati regionali di Eccellenza, scenario che ad oggi l’ambiente biancazzurro punta fermamente ad scongiurare.











