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L’ondata di calore africano continua a stringere l’Italia in una morsa soffocante, mantenendo al massimo livello di allerta ben 19 centri urbani da Nord a Sud. Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute, metropoli come Roma, Firenze, Napoli, Bari e Palermo confermano il bollino rosso a causa delle condizioni meteorologiche estreme e dei potenziali rischi per la salute.
I dati di Copernicus: il bimestre più caldo di sempre
A supportare la straordinarietà di questo scenario intervengono i rilievi di Copernicus, il programma Ue di monitoraggio ambientale. I dati ufficiali indicano che l’Europa occidentale ha appena attraversato il bimestre giugno-luglio più caldo mai registrato nella storia, fortemente condizionato dalle elevate temperature della superficie del mare e dagli effetti del fenomeno El Niño nel Pacifico equatoriale.
Focus Puglia: allerta di Livello 3 e l’impatto sulla regione
In Puglia la situazione si presenta particolarmente critica, con la Protezione Civile regionale che ha confermato un’allerta per persistenti ondate di calore di Livello 3. Nel capoluogo barese e nelle aree dell’entroterra le temperature percepite superano costantemente i 38 °C, mettendo a dura prova la popolazione e le fasce più vulnerabili.
Crisi idrica e allarme per l’agricoltura
Il prolungato e continuo aumento termico sta aggravando la crisi idrica sul territorio pugliese. Le associazioni di categoria, tra cui Coldiretti, hanno lanciato l’allarme per l’impatto combinato di afa e siccità, che sta compromettendo le colture di uliveti, vigneti e ortofrutta e appesantendo i costi energetici per le irrigazioni di soccorso.
Previsioni meteo per Ferragosto: l’evoluzione dell’anticiclone
In vista della settimana di Ferragosto, il quadro meteorologico generale preannuncia soltanto un parziale e circoscritto indebolimento della struttura anticiclonica. Sebbene l’alta pressione subtropicale continui a dominare gran parte del bacino del Mediterraneo, l’infiltrazione di correnti d’aria più fresca e instabile in quota determinerà una breve parentesi d’incertezza.
Le regioni settentrionali saranno le prime a registrare un lieve cedimento del muro di calore con temporali e locali cali termici, mentre sul resto della penisola e al Sud le condizioni estive torride continueranno a prevalere senza sostanziose variazioni.











