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Una scia di esplosioni notturne sta attraversando la Puglia da nord a sud, trasformando la gestione del contante in una vera e propria emergenza di ordine pubblico e sociale. Secondo i dati del rapporto dell’OSSIF (Centro di Ricerca dell’ABI sulla Sicurezza Anticrimine) e del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la regione detiene la maglia nera in Italia per numero di assalti agli sportelli automatici (ATM) di banche e uffici postali.
A guidare questa triste classifica sono in particolare le province di Foggia e della Barletta-Andria-Trani (BAT), dove le cosiddette “bande della marmotta” – dal nome del manufatto in ferro imbottito di polvere da sparo inserito nelle fessure dei bancomat – agiscono con frequenza quasi quotidiana.
Un doppio danno: dalla sicurezza alla desertificazione bancaria
Se il primo impatto riguarda la sicurezza e i danni strutturali agli immobili – spesso sventrati dalle onde d’urto – le conseguenze più profonde si riflettono sul tessuto sociale.
L’esplosione di uno sportello non rappresenta solo un furto di denaro, ma provoca l’interruzione prolungata di un servizio essenziale. Dopo i colpi, infatti, gli istituti di credito e Poste Italiane incontrano forti difficoltà nel ripristinare i dispositivi, sia per l’entità dei danni economici, sia per il timore di nuovi attacchi.
Il risultato è una progressiva desertificazione bancaria, che colpisce in modo sproporzionato:
I piccoli Comuni e le aree interne: centri storici e paesi periferici rimangono del tutto privi di punti di prelievo fisici.
Le fasce fragili e la popolazione anziana: cittadini poco avvezzi all’home banking e agli strumenti di pagamento digitali si trovano costretti a spostarsi di molti chilometri anche solo per ritirare la pensione o pagare un bollettino.
La politica si muove: chiesta la convocazione delle Commissioni Regionali
A fronte del continuo aggravarsi della situazione, i consiglieri regionali del Partito Democratico (Ubaldo Pagano, Domenico De Santis, Rossella Falcone e Stefano Minerva) hanno richiesto la convocazione congiunta della I Commissione (Bilancio) e della II Commissione (Affari Generali) della Regione Puglia.
L’obiettivo dell’iniziativa è mettere attorno allo stesso tavolo i principali attori istituzionali e operativi del territorio:
I Prefetti delle sei province pugliesi.
I vertici regionali dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana) e di Poste Italiane.
I rappresentanti di ANCI Puglia in rappresentanza dei Comuni colpiti.
Gli obiettivi del tavolo tecnico regionale
Attraverso l’audizione, il Consiglio regionale punta a definire una strategia di contrasto e di supporto alle comunità locali:
Mappatura dei disagi: censire i Comuni rimasti completamente privi di sportelli ATM attivi per predisporre soluzioni temporanee o compensative.
Verifica delle contromisure: valutare l’efficacia dei protocolli d’intesa con le Prefetture e verificare l’installazione di sistemi di sicurezza avanzati (come i macchiatori di banconote o le gabbie blindate).
Tempi di ripristino: definire un piano d’azione con banche e Poste per abbreviare i tempi di riapertura degli sportelli danneggiati.
Iniziative legislative: studiare norme ed incentivi regionali per sostenere la presenza dei presidi fisici sul territorio.
La sfida resta aperta tra la necessità di rafforzare i controlli delle forze dell’ordine e quella di non privare i cittadini pugliesi di un diritto fondamentale all’accesso ai servizi.











