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Radioterapia all’ospedale Vito Fazzi di Lecce: in arrivo il nuovo acceleratore lineare, collaudi al via

Arrivano notizie attese per il reparto di Radioterapia Oncologica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il primo dei due nuovi acceleratori lineari acquistati dalla ASL entrerà ufficialmente in funzione tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. La conferma è arrivata a seguito di un sopralluogo del consigliere regionale Paolo Pagliaro (capogruppo di Fratelli d’Italia), che ha verificato lo stato di avanzamento dei lavori.

Attualmente sono in corso le procedure tecniche di collaudo, indispensabili per verificare il corretto puntamento dei fasci di radiazioni, monitorare le emissioni e garantire i massimi standard di sicurezza per i pazienti e per gli operatori sanitari.

Il percorso del rinnovo tecnologico

L’ammodernamento della dotazione tecnologica del reparto arriva dopo un iter complesso e segnato da diversi rinvii organizzativi. Il piano di sostituzione delle macchine obsolete ha previsto un investimento complessivo di circa 7,3 milioni di euro da parte della ASL per l’acquisto di due nuovi macchinari.

L’iter avviato nel 2024 in Commissione Sanità e i successivi sopralluoghi operativi avevano inizialmente stimato l’avvio delle apparecchiature per la metà del 2025. Alcuni rallentamenti di cantiere, dovuti principalmente ai vincoli strutturali degli spazi e alla logistica dei bunker di contenimento, hanno posticipato l’inaugurazione alla stagione autunnale.

Un polo di eccellenza con tre acceleratori lineari

Con l’entrata a regime di questa prima apparecchiatura, la struttura avvierà la fase successiva del piano di ammodernamento:

  • Installazione del secondo macchinario: cominceranno i lavori di adeguamento dei locali per ospitare la seconda macchina di nuova generazione.

  • Riorganizzazione del parco macchine: dei due vecchi acceleratori finora in uso, il più datato è stato definitivamente dismesso, mentre l’altro è stato sottoposto a un aggiornamento tecnologico e rimarrà operativo.

  • Tre macchine operative: a regime, la Radioterapia Oncologica del Fazzi potrà contare su tre acceleratori lineari operativi in parallelo.

L’assetto a tre macchine permetterà di standardizzare i protocolli terapeutici e di trasferire i pazienti da un macchinario all’altro senza dover rielaborare i piani di trattamento in caso di manutenzioni, riducendo le liste d’attesa e garantendo la continuità delle cure oncologiche.

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Redazione
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