Una vasta operazione della Polizia di Stato, denominata “Fly Trap“, ha portato all’arresto di 17 persone sull’intero territorio nazionale con l’accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico. Tra i soggetti destinatari delle misure cautelari figura anche un uomo residente a Barletta.
L’inchiesta, condotta dagli specialisti della Polizia Postale, ha permesso di smantellare una rete informatica utilizzata per lo scambio e la condivisione di immagini e filmati dal contenuto esplicito che ritraevano minori, compresi bambini in tenerissima età, fino ai 4 anni.
I dettagli dell’operazione “Fly Trap”
L’indagine ha preso il via dal monitoraggio continuo delle piattaforme di messaggistica e dei canali di condivisione file impiegati dai sospettati per scambiarsi i file illegali, protetti da sistemi di crittografia o dall’accesso a sezioni riservate della rete.
L’attività investigativa ha consentito agli agenti di identificare gli utenti coinvolti nelle transazioni e di eseguire perquisizioni personali e informatiche nelle diverse regioni interessate. I controlli sui dispositivi sequestrati – tra pc, smartphone e supporti di memoria esterni – hanno confermato la presenza di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.
L’arresto a Barletta
Nell’ambito dell’operazione condotta a livello nazionale, la sezione pugliese della Polizia Postale ha dato esecuzione al provvedimento a carico del cittadino barlettano. L’ispezione dei suoi dispositivi informatici ha evidenziato l’archiviazione e la condivisione di un numero elevato di file illeciti, con il conseguente arresto in flagranza e il sequestro di tutto il materiale hardware trovato nella sua disponibilità.
L’operazione evidenzia ancora una volta la costante attività di contrasto dei reati informatici a tutela dei minori svolta dalle forze dell’ordine e dal Centro Nazionale per il Contrasto della Pedopornografia Online (CNCPO).












