MILANO (ITALPRESS) – Il settore della gestione dei rifiuti urbani e speciali in Italia si trova a un bivio: da un lato performance di economia circolare tra le migliori d’Europa, dall’altro una frammentazione gestionale che frena investimenti e crescita industriale. È quanto emerso da un convegno organizzato a Milano dall’Associazione Idrotecnica Italiana in collaborazione con Gruppo CAP e Servizi a Rete e che ha riunito rappresentanti istituzionali, regolatori, aziende e centri di ricerca del comparto. Il tasso di utilizzo circolare dei materiali ha raggiunto in Italia il 21,6% nel 2024, ben sopra la media Ue e davanti a Francia, Germania e Spagna, ma gli investimenti italiani in economia circolare restano contenuti, pari a 10,2 miliardi di euro, rispetto ai 39,5 miliardi della Germania e i 22,5 della Francia.
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