L’audizione in Commissione Trasporti sul Bando pubblicato da AdP per l’aeroporto di Taranto-Grottaglie, il 1° Ottobre p.v.: il Bando di Adp così come è fatto certificherà il fallimento di mercato. Pronto il Position Paper per chiedere il Modello Foggia.
Si terra’ il 1° ottobre pv. presso la Commissione Trasporti l’attesissima audizione sul futuro dei voli civili passeggeri presso l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie.
Al centro del dibattito, la recente Policy Commerciale pubblicata da Aeroporti di Puglia (AdP), un bando triennale che, secondo il Documento di Posizionamento Strategico che verrà depositato presumibilmente nella citata Commissione regionale Trasporti, nasconde forti criticità giuridiche e strutturali.
Il bando appena pubblicato da AdP rischia di rivelarsi una nullità burocratica destinata strutturalmente a non invogliare le compagnie aeree per la proposta. Imporre alle compagnie aeree un business plan basato sul rigido principio comunitario MEO (Operatore in una Economia di Mercato), sapendo che lo Studio Paleari ha già bollato la rotta come non profittevole a mercato libero a causa della vicinanza con Brindisi, significa bloccare in partenza lo scalo ionico.
Il documento strategico che verrà discusso da Taras Futura in Commissione Trasporti il 1° ottobre p.v. ribalta la narrativa dell’insostenibilità, proponendo tre soluzioni immediate:
1) Il Modello Foggia (SIEG)
Se la manifestazione di interesse andrà deserta, il verdetto non dovrà essere la chiusura dei voli, ma la certificazione giuridica del “fallimento di mercato”.
Questo permetterà di attivare subito il Servizio di Interesse Economico Generale (SIEG), replicando il precedente successo già autorizzato da Bruxelles per lo scalo foggiano “Gino Lisa”.
2) La Clausola anti-scippo
Viene chiesta la massima vigilanza sulla clausola del bando che permette ad AdP di negoziare con i vettori “altre rotte di interesse della società”, per evitare che i piani presentati per Taranto (come quello della cordata Puglia Sky) vengano dirottati su Bari o Brindisi.
3) La Leva Carburante SAF con la Raffineria ENI
Una proposta rivoluzionaria che punta a utilizzare le storiche compensazioni ambientali della Raffineria ENI di Taranto per fornire carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) a chilometro zero e a tariffe agevolate ai vettori, azzerando i rischi commerciali delle rotte e aggirando i divieti UE sugli aiuti di Stato grazie alla chiave della transizione ecologica.
Taranto muove l’economia industriale dell’intera regione e non può più essere ostaggio dell’ottimizzazione contabile di una rete aeroportuale che penalizza il bacino ionico. Se il mercato privato non risponde, lo Stato ha il dovere di imporre gli Oneri di Servizio Pubblico.
Il 1° ottobre pv. in Commissione Trasporti chiederemo impegni chiari ed immodificabili.
Avv. Nicola Russo
Coordinatore Comitato Cittadino Taras Futura












