Un nuovo episodio di criminalità torna a scuotere il territorio al confine tra Puglia e Basilicata. Nella notte a Venosa, una banda di malviventi ha preso di mira uno sportello automatico, utilizzando la nota ed estremamente pericolosa tecnica della “marmotta” — un ordigno artigianale in ferro caricato con polvere da sparo che viene introdotto direttamente nella fessura dell’erogatore per provarne lo scasso.
L’esplosione, udita a grande distanza nel centro cittadino, ha causato gravi danni alla struttura e all’immobile che ospita la filiale, consentendo ai malviventi di fuggire a bordo di un’auto di grande cilindrata prima dell’arrivo delle forze dell’ordine e dei sistemi di vigilanza.
La piaga degli assalti agli ATM: un’emergenza costante in Puglia
L’episodio di Venosa si inserisce in una scia di raid sempre più frequenti che sta letteralmente mettendo in ginocchio l’intera regione Puglia, ormai considerata dalle cronache nazionali una delle aree più colpite da questo specifico fenomeno criminale. La serialità delle azioni e l’impiego di esplosivi ad alto potenziale mettono costantemente a rischio non solo i patrimoni degli istituti di credito, ma la stessa incolumità pubblica e la stabilità degli edifici residenziali sovrastanti.
Tra i casi più recenti registrati sul territorio spiccano:
Ruvo di Puglia (BA): Nella notte del 29 settembre, una doppia esplosione condotta con la tecnica della marmotta ha distrutto l’ATM della filiale BdM di piazza Bovio. I malviventi, messi in fuga dai sistemi di sicurezza e dalle guardie giurate, hanno gettato chiodi a tre punte sulle strade d’accesso prima di dileguarsi.
Barletta e BAT: Diversi colpi e tentati assalti hanno interessato gli sportelli delle banche di credito cooperativo nelle ultime settimane.
Gallipoli e Salento: Tentato furto ai danni di un ATM BPER a Gallipoli, con i malviventi messi in fuga dall’allarme per poi dare alle fiamme le auto usate per la fuga.
Brindisino (Carovigno e Fasano): Una serie di raid a catena ha colpito gli erogatori automatici del territorio nell’arco di poche ore, a conferma di bande ben organizzate capaci di muoversi rapidamente tra diverse province.
La preoccupazione di Banche e Poste Italiane: verso la chiusura notturna degli sportelli
La recrudescenza del fenomeno ha spinto il livello di guardia al massimo. Poste Italiane, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e i sindacati di categoria esprimono fortissima preoccupazione per i rischi connessi alle deflagrazioni e per i costi esorbitanti dei danni strutturali.
A fronte di questa escalation senza sosta, si fa sempre più concreta l’ipotesi di una misura drastica e diffusa: il blocco e la chiusura notturna di tutti i bancomat e Postamat nelle fasce d’orario più a rischio (solitamente tra le 23:00 e le 06:00).
Se da un lato la misura si rende necessaria per tutelare l’incolumità pubblica e prevenire i raid, dall’altro rischia di penalizzare ulteriormente i cittadini e i piccoli comuni, privandoli di un servizio essenziale e accentuando il senso di insicurezza percepito dalle comunità locali.












