HomePoliticaDai ComuniFoggia, presunte irregolarità sugli acquisti comunali: bufera sul capo di Gabinetto

Foggia, presunte irregolarità sugli acquisti comunali: bufera sul capo di Gabinetto

La gestione amministrativa del Comune di Foggia e la conduzione delle risorse dell’ente sono finite al centro dell’attenzione pubblica a seguito della presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica. La vicenda riguarda il dirigente con incarichi nell’Ufficio di Gabinetto e negli Affari Generali, Giuseppe Marchitelli, e punta il faro sulla regolarità di alcune spese sostenute dall’amministrazione.

L’oggetto dell’esposto: le verifiche sugli acquisti

Al centro delle segnalazioni inoltrate all’autorità giudiziaria vi è l’ipotesi che siano stati effettuati acquisti di beni di natura personale utilizzando i fondi dell’ente pubblico. Stando a quanto emerso dagli organi di stampa locale, le verifiche riguarderebbero la fornitura di dispositivi tecnologici e prodotti di intrattenimento, tra cui smartphone, computer, console da gioco e apparecchiature per la videosorveglianza.

L’esposto ha l’obiettivo di fare luce sulle procedure d’acquisto e accertare se vi siano stati profili di irregolarità o di rilevanza penale o contabile nella destinazione dei fondi comunali. Allo stato attuale, la magistratura è chiamata a svolgere gli opportuni accertamenti per verificare la fondatezza delle notizie riportate.

Le reazioni nell’amministrazione e in Consiglio

L’avvio delle verifiche ha generato immediate reazioni nel panorama politico cittadino. La sindaca Maria Aida Episcopo ha richiamato alla cautela, sottolineando l’intenzione di non procedere a giudizi affrettati e di attendere l’esito formale degli accertamenti promossi dagli organi inquirenti.

All’interno del Consiglio comunale si registrano diverse sfumature di giudizio. Tra i gruppi di opposizione è stata avanzata la proposta di un passo indietro cautelativo del dirigente nelle more delle indagini. Tra le forze di maggioranza, tra cui il MoVimento 5 Stelle, è stato ribadito il rispetto delle garanzie di legge per il personale coinvolto, affiancato dalla richiesta di attivare procedure di ricognizione sui beni dell’ente per garantire la massima trasparenza istituzionale.

L’intervento della senatrice Anna Maria Fallucchi (FdI)

Sulla questione è intervenuta con una nota ufficiale anche la senatrice di Fratelli d’Italia, Anna Maria Fallucchi, che ha evidenziato la necessità di scindere il profilo giudiziario da quello politico-amministrativo.

L’esponente di FdI ha ricordato come l’inchiesta sia alle battute iniziali e senza persone indagate, ribadendo la doverosità di evitare processi mediatici o anticipati. Parallelamente, sul piano politico, Fallucchi ha sollecitato l’amministrazione comunale a fornire risposte chiare alla cittadinanza per fugare ogni dubbio sulla gestione dei fondi pubblici.

Secondo quanto dichiarato dalla senatrice, “qualora le presunte irregolarità dovessero trovare riscontro dagli accertamenti della magistratura, la sindaca Episcopo dovrebbe valutare la rimozione del capo di gabinetto a tutela dell’immagine dell’istituzione”. Fallucchi ha infine aggiunto che, a fronte di un’eventuale conferma dei fatti contestati, la permanenza del dirigente nel proprio ruolo configurerebbe una precisa responsabilità politica in capo alla prima cittadina.

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Redazione
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