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Università del Salento, premio alle due migliori tesi di dottorato nell’ambito del Gender Equality Plan

Si terrà domani, lunedì 6 ottobre, alle ore 15:30, la cerimonia di premiazione della quarta edizione del premio promosso dall’Università del Salento per le migliori tesi di dottorato. L’evento avrà luogo presso la Sala del Consiglio del Rettorato e si inserisce nell’ambito delle iniziative attuate dall’Ateneo per il Gender Equality Plan (GEP).

L’iniziativa, condotta in collaborazione con la Scuola di Dottorato di Ateneo, prevede l’assegnazione di due riconoscimenti del valore di mille euro ciascuno, destinati a valorizzare le eccellenze della ricerca divise per macro-aree disciplinari.

Le vincitrici della IV edizione

Per l’area scientifico-tecnologica, il premio è stato assegnato alla dottoressa Giuliana Barba, titolare di un dottorato in Engineering of Complex Systems (XXXVII ciclo), grazie a un lavoro di ricerca intitolato “Competence Management in Industry: An AI-Driven Approach to Taxonomy Enrichment and Integration”.

Per l’area socio-umanistico-economico-giuridica, il riconoscimento va alla dottoressa Federica Vilei, che ha conseguito il dottorato in Diritti e sostenibilità (XXXVII ciclo) discutendo la tesi “Potenziamento umano e neuro-diritti”.

Gli interventi istituzionali: parità e sostegno alle carriere

Il premio costituisce una delle azioni chiave previste dal Gender Equality Plan, documento approvato dal Consiglio di Amministrazione dell’Università del Salento nel gennaio 2022 con l’obiettivo di promuovere la parità di genere e ridurre i divari all’interno del contesto accademico.

La rettrice dell’Ateneo, Maria Antonietta Aiello, ha sottolineato l’importanza dell’investimento sui talenti: «Riconoscere il valore di queste tesi significa investire sul talento e sull’eccellenza della ricerca. Con il Gender Equality Plan l’Università del Salento porta avanti un impegno concreto e strutturale per la parità, nella convinzione che un Ateneo più equo sia anche un Ateneo più forte».

Sui risvolti operativi del piano si è espressa anche la professoressa Anna Maria Cherubini, delegata alle Politiche di genere: «Nel nostro GEP ci impegniamo a valorizzare il lavoro delle ricercatrici e a sostenerle, in particolar modo nel momento critico di avvio delle loro carriere. Questo premio è uno dei modi di rendere concreto il nostro impegno per la riduzione dei divari nelle carriere accademiche. Congratulazioni alle dottoresse Barba e Vileo e molti auguri per le loro carriere lavorative».

Cos’è il Gender Equality Plan (GEP) negli Atenei

Il Gender Equality Plan (Piano per la Parità di Genere) è uno strumento strategico promosso dalla Commissione Europea e adottato dalle università e dai centri di ricerca per identificare ed eliminare i divari di genere nell’ambiente accademico.

  • Finalità strategiche: L’adozione del GEP è un requisito fondamentale per l’accesso ai finanziamenti europei della ricerca (come il programma Horizon Europe). Il piano definisce azioni mirate per garantire l’equilibrio di genere nelle assunzioni e nei percorsi di carriera, promuovere la presenza femminile nelle posizioni di vertice scientifico e istituzionale, e integrare la dimensione di genere nei contenuti dei corsi di studio e nei progetti di ricerca.

  • Azioni concrete: Oltre a strumenti di monitoraggio della composizione del personale e delle disparità retributive o di carriera, il piano prevede azioni positive di supporto — come l’istituzione di premi dedicati, incentivi alla conciliazione vita-lavoro e programmi di tutoraggio per giovani ricercatrici.

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Redazione
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