Il consigliere regionale di Forza Italia, Massimiliano Di Cuia, ha depositato un’interrogazione urgente indirizzata alla Giunta regionale della Puglia per denunciare l’esclusione dell’ospedale “San Pio” di Castellaneta dal piano delle nuove assunzioni sanitarie per il 2026. La misura, approvata di recente dal governo regionale per coprire le carenze organiche delle aziende sanitarie locali, prevede per la ASL Taranto l’ingresso di 113 nuove unità di personale, nessuna delle quali destinata al presidio ospedaliero occidentale della provincia.
Le carenze nei reparti dell’ospedale occidentale della provincia di Taranto
Nel testo dell’interrogazione, il rappresentante di Forza Italia rileva come la scelta della Regione penalizzi una struttura strategica per l’intero versante occidentale della provincia di Taranto. Le criticità legate alla mancanza di medici, infermieri e personale specializzato interessano da tempo reparti fondamentali per le emergenze e l’assistenza al territorio, quali il pronto soccorso, la pediatria, la ginecologia, la chirurgia, la rianimazione e il punto nascite.
Tali sofferenze d’organico erano state riscontrate dal consigliere regionale nel corso di diversi sopralluoghi effettuati nei mesi scorsi all’interno del plesso sanitario di Castellaneta, svolti anche alla presenza dei vertici della direzione generale della ASL jonica.
La richiesta di chiarimenti alla Giunta della Regione Puglia
Attraverso l’atto ispettivo, Di Cuia chiede alla Giunta regionale di rendere note le motivazioni tecnico-programmatiche che hanno portato all’azzeramento della quota assunzionale per la struttura di Castellaneta. L’esponente politico sollecita inoltre l’esecutivo pugliese a chiarire quali interventi o correttivi urgenti intenda adottare per garantire al San Pio l’integrazione di personale necessaria ad assicurare i livelli essenziali di assistenza ed evitare l’interruzione di servizi sanitari primari per i cittadini dell’area aragonese e dei comuni limitrofi.












