“Le imprese agricole pugliesi non possono aspettare. Il Governo e il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste hanno già messo in campo risorse e strumenti. Al presidente Decaro e alla Giunta chiedo di fare altrettanto, con misure proprie, tempi certi e risorse vere sui costi di produzione”. Lo dichiara l’on. Giandonato La Salandra, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati, commentando la fase difficile che sta attraversando il comparto, tra caro gasolio, fertilizzanti e mezzi tecnici e la crisi di liquidità dell’olivicoltura.
Dal 2022 il MASAF non ha lasciato sole le aziende. Sulla siccità del 2024 al Sud e nelle isole sono stati attivati circa 112 milioni, tra riserva di crisi europea e cofinanziamento nazionale: Agea ha erogato 108,5 milioni e la Puglia ne ha ricevuti circa il 20 per cento. Sul caro fertilizzanti ci sono a disposizione 136,8 milioni, con pagamento automatico sulla domanda PAC 2026. L’olivo è tra le colture ammesse.
Sulle emergenze sanitarie Bruxelles ha autorizzato, 73,25 milioni per aviaria e peste suina africana, che salgono a 146,5 con il cofinanziamento nazionale, in aggiunta ai 114 milioni già destinati all’aviaria e agli oltre 100 milioni sulla PSA. Per la campagna 2026 è aperto il Fondo per la sovranità alimentare, 23,75 milioni.
Sul gasolio, dopo l’intervento del ministro Lollobrigida, Eni ha applicato uno sconto del 20 per cento ai carburanti per agricoltura e pesca fino al 31 ottobre e a queste misure si aggiungono il credito d’imposta sugli acquisti di marzo, il decreto Agricoltura, AgriCat e il PNRR agricolo, portato a circa 8,9 miliardi. Con Coltivaitalia il Parlamento ha inoltre approvato un intervento da 1,2 miliardi, con il Piano olivicolo nazionale, la struttura commissariale sulla Xylella e il sostegno alla filiera bovina.
“La Puglia beneficia di questi interventi ma non li ha integrati. L’assessore all’Agricoltura ha annunciato un lavoro su bilancio autonomo, fondi FSC e Complemento di sviluppo rurale e un tavolo con l’Abi ma sono interlocuzioni, non stanziamenti. Non risulta ancora approvata una compensazione regionale sul gasolio. Sull’extravergine, con giacenze passate in un anno da circa 7 mila a circa 38,7 mila tonnellate, la cambiale agraria da 40 milioni è ancora in discussione. I bandi del CSR sono strumenti di sviluppo, non un ristoro del pieno. Anche i 30 milioni per il reimpianto degli uliveti colpiti dalla Xylella sono fondi statali e il bando regionale a fine settembre non era ancora pubblicato.
Altre Regioni non hanno atteso e la Puglia, prima regione olivicola d’Italia, non può restare immobile mentre altrove si stanziano risorse. Come parlamentare pugliese e componente della Commissione Agricoltura approvo e sostengo le misure del Governo ma ora chiedo a Decaro e alla Giunta regionale di fare la propria parte: compensazione sul gasolio, liquidità per frantoi e olivicoltori, tempi certi. Agli agricoltori servono risposte, non ulteriori attese”.












