Fronteggiare l’impatto dei recenti eventi meteorologici estremi attraverso una strategia coordinata e un piano strutturale di gestione delle acque meteoriche. Il Comune di Bari e Acquedotto Pugliese (AQP) sono al lavoro per la costituzione di una task force interistituzionale destinata ad affrontare le criticità legate agli allagamenti che hanno interessato diverse aree del territorio cittadino.
L’iniziativa punta a superare la logica degli interventi d’urgenza isolati, integrando le competenze della fogna bianca (comunale) e della fogna nera (in gestione ad AQP). Il piano vedrà anche il coinvolgimento scientifico del Politecnico di Bari per la ridefinizione dei criteri di drenaggio urbano e resilienza delle superfici.
L’analisi sul quartiere Santo Spirito: le criticità da monte e il confronto con i cittadini
La prima area d’intervento prioritario sarà il quartiere di Santo Spirito. Per fare il punto della situazione, il sindaco Vito Leccese, assieme agli assessori Domenico Scaramuzzi (Cura del Territorio) e Michelangelo Cavone, alla presidente del Municipio Maristella Morisco e al coordinatore STO di AQP Piervito Lagioia, ha incontrato i rappresentanti delle associazioni e del commercio locali, tra cui la presidente di ACTES, Rosa Di Bari.
Nel corso del confronto è stato chiarito l’assetto delle infrastrutture:
Nuova rete sul lungomare: I tecnici hanno precisato che i fenomeni di allagamento non derivano da errori progettuali del tronco di fogna bianca del lungomare, dimensionato per far fronte a portate superiori a quelle dell’area costiera.
Afflusso da monte: La criticità principale è legata alle precipitazioni che interessano il bacino urbano retrostante — privo di una capillare rete a monte —, le quali si riversano sul lungomare per scorrimento superficiale superando la capacità di intercettazione delle griglie.
Sovraccarico fogna nera: Le precipitazioni eccezionali hanno causato anche un improprio apporto di acque meteoriche nella rete di fogna nera, determinando sversamenti in superficie.
Per la prossima settimana è stato fissato un sopralluogo congiunto tra i tecnici di Comune ed AQP per analizzare la situazione della zona Catino, valutare l’alleggerimento dei flussi di monte e calibrare le pompe delle vasche di raccolta. Nei prossimi 2-3 mesi verranno attuati primi interventi di mitigazione immediata. «Con AQP stiamo individuando soluzioni che consentano di mitigare nell’immediato le criticità e di intervenire strutturalmente per risolverle – ha spiegato l’assessore Domenico Scaramuzzi –. Con i residenti e le associazioni abbiamo concordato un percorso di incontri periodici per monitorare l’avanzamento delle opere».
Cantieri ed interventi nel resto della città: San Paolo, Carbonara, Ceglie e Progetto Picone
Parallelamente alla situazione di Santo Spirito, l’amministrazione comunale ha tracciato il quadro degli interventi in corso per il potenziamento della rete di fogna bianca negli altri quartieri di Bari:
Quartiere San Paolo: Avviate le opere per la realizzazione del collettore principale di viale Europa (con il relativo impianto di prima pioggia) e dei collettori secondari in viale delle Regioni e nell’area del Piano delle Periferie.
Municipio IV (Carbonara e Ceglie): In fase di esecuzione l’adeguamento del recapito finale delle acque pluviali tra lama Picone e lama Valenzano, con la costruzione di una stazione di trattamento in via Trisorio Liuzzi e circa 580 metri di condotte di raccolta.
Progetto Picone (20 milioni di euro): Intervento a cura di AQP per completare la separazione strutturale tra fogna bianca e nera, riducendo lo sversamento delle acque in mare all’altezza del collettore Matteotti.
Manutenzione ordinaria: Attivo il piano dell’accordo quadro per la pulizia, lo spurgo e il lavaggio delle caditoie, delle bocche di lupo e dei canali di drenaggio su tutto il territorio comunale.












