“E’ centrale il rilancio della provincia di Foggia e pensiamo di poterci riuscire affidandoci ad un mix di agricoltura, industria, ricerca scientifica e turismo: è questa la vocazione di tutta la Puglia e da qui bisogna ripartire per la Daunia”.
Il punto è individuare i progetti, che siano ampiamente condivisi, e poi realizzarli, perchè i soldi ci sono, e non soltanto quelli del Patto per il Sud.
Così si è espresso il governatore Michele Emiliano che, in mattinata, ha riunito una Giunta regionale “allargata” a Foggia, a Palazzo della Dogana, insieme ad amministratori locali, associazioni, sindacati, rappresentanti di partito e di lavoratori, industriali ed esponenti della società civile.
Sono stati in 400 i partecipanti alla Giunta territoriale. Sono intervenuti in 40, tra i quali il sindaco di Foggia, Franco Landella, che ha lasciato all’attenzione della Giunta un documento sulla ripartizione dei fondi del patto per il Sud. Poi è intervenuto il segretario provinciale della Cgil, Maurizio Carmeno che ha insistito sulle questioni di infrastrutture, viabilità e ferrovie. La prorettore dell’Università ha posto l’accento sui tagli governativi ai bilanci, chiedendo ulteriori trasferimenti per incrementare il numero dei docenti.
Il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi ha criticato l’impostazione complessiva del Patto per il Sud concentrando l’attenzione sull’esigenza di migliorare il livello di mobilità e collegamento in Capitanata (Emiliano sul punto ha ribadito la disponibilità della Regione a concentrare le risorse, oggettivamente poche, su uno o più progetti per migliorare la mobilità).
Il presidente di Confesercenti Franco Granata ha chiesto di insistere sulla programmazione regionale, il sindaco di Lucera Angelo Tutolo invece ha chiesto un impegno globale contro la criminalità, un problema da combattere a livello nazionale.
L’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese ha illustrato parte degli interventi previsti nella provincia: sull’aeroporto occorrerà avere tutti i via libera di Bruxelles, ma poi, “oltre alle questioni dei monti Dauni e del loro dissesto idrogeologico, ci sono tre questioni fondamentali da approfondire: quella del treno-tram, quella delle piattaforme logistiche delle zone Asi di Incoronata e del porto di Manfredonia e quella delle strade del Gargano. Voglio rassicurare tutti: le risorse ci sono, ma occorre fare squadra. E penso infine ai fondi per l’innovazione che potranno cambiare il volto della provincia”.
Il sindaco di Rocchetta, Francesco Petruzzi ha posto la questione delle royalties che non arrivano da parte delle aziende elettriche che hanno costruito centrali eoliche e termiche.
Sono poi intervenuti i rappresentanti dell’Istituto Zooprofilattico Provinciale, il consigliere Marco Camporeale, la rappresentante della Federconsumatori, il delegato dei piccoli comuni Vincenzo Mazzeo, il sindaco di Stornarello Massimo Colia. Il sindaco di Carlantino Vito Guerrera ha posto il problema della diga di Occhito, del 118 e dell’Arif, mentre il presidente di Confindustria Gianni Rotice ha indicato nelle piattaforme logistiche integrate di Foggia e Manfredonia le priorità.
L’assessore all’Agricoltura, Leo di Gioia ha spiegato come i fondi ex Fas, oggi sviluppo e coesione, devono garantire lo sviluppo di tutto il territorio in maniera duratura e proporzionale. “Dobbiamo investire su acqua e dighe, canali di bonifica e sicurezza idrogeologica – ha detto – ci sono 110 milioni a disposizione. Dobbiamo completare la strada di scorrimento veloce del Gargano per cambiare i fruitori turistici del promontorio. E poi il treno tram. Non vogliamo piccole opere non strategiche, ma opere che vivano a lungo termine e che diano respiro all’intera regione”.
L’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Giannini ha infine spiegato che “alcune critiche provengono dalla scarsa conoscenza dei progetti. Occorre creare maggiore fiducia tra noi per garantire maggiore serietà. Sono tre le fonti di finanziamento previste: i Pon, il Por e il Fsc. Sui primi due si mette in luce il protagonismo dei Comuni e delle Province. Per i 2 miliardi del Fsc non ci sono criteri tradizionali: ci sono le urgenze e le priorità. E per questo non c’è una Giunta baricentrica o salentinocentrica: per la Capitanata ci sono fondi e risorse”.
A tirare le conclusioni della giornata il presidente Michele Emiliano:
“Rimane la constatazione che lavorare a stretto contatto con i territori è un metodo valido – ha detto – ho sempre rifiutato l’idea che la politica favorisca solo alcuni, specie chi riesce a infilarsi negli uffici, e non tutti quanti. Come in tutte le province, molte sono state le richieste per avere maggiori risorse su vari progetti, certamente se avessimo avuto 5,4 miliardi, ovvero la capienza della precedente programmazione FSC, non avremmo nemmeno dovuto discutere. Adesso dobbiamo governare con meno della metà del denaro rispetto al passato. Cercheremo dopo un’analisi con la Giunta e gli Uffici di dare un indirizzo complessivo alle tante istanze emerse durante il dibattito su infrastrutture, strade, treni, questione acqua, e via dicendo.
Il progetto del treno-tram si farà, ma dobbiamo capire insieme qual è il modo migliore per realizzarlo. Così come la strada del Gargano: la maggioranza dei sindaci vuole il rafforzamento della rete. La questione “acqua”, e quindi fogne, irrigazione, depurazione è sicuramente strategica. Grande attenzione alle richieste dei piccoli comuni: abbiamo una legge che favorisce le unioni di comuni, di sicuro dobbiamo avere la capacità di tenere un atteggiamento sistemico nel rispetto, ogni volta, delle peculiarità del luogo interessato”.
“La concertazione è sempre un lavoro molto duro – ha proseguito il presidente – Dobbiamo portarla avanti con l’aiuto di documenti importanti, come il piano strategico: tenete conto che nel FSC abbiamo istituito un importante fondo rotativo per le progettazioni, 30milioni di euro a disposizione delle amministrazioni locali, che serve appunto per far avanzare i progetti rimasti indietro, ovvero per progettare nuove linee di intervento.
Sull’aeroporto si gioca una partita rilevante, alla quale il territorio tiene molto. Dal momento che la precedente giunta ha investito sull’aeroporto, anche noi non ci sottrarremo e cercheremo insieme al territorio di valorizzare questa infrastruttura.
La cosa che più mi fa piacere è che il dialogo dei territori con il presidente e gli assessori è libero e onesto, “dritto per dritto”, in un rispetto reciproco che si fonda sulla fiducia e non sulla paura”.











