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Scontro fra treni, 23 i morti accertati, 50 i feriti, sabato i funerali

Sono 23 le vittime del disastro ferroviario fra Andria e Corato, 50 i feriti, 27 dimessi già in mattinata e 23 ancora ricoverati, 7 sono in prognosi riservata. 4 i dispersi. La lunga giornata del riconoscimento delle salme è terminata. Un lavoro svolto fra la disperazione dei parenti che affollavano il Policlinico di Bari. Le salme saranno consegnate ai parenti venerdì 15 luglio e “i funerali si terranno forse sabato mattina secondo modalità da definire”, come riferito dal professor Francesco Introna, responsabile del dipartimento di Medicina legale, al termine delle procedure di identificazione. Mentre tutta la Puglia si mobilitava per donare migliaia di sacche di sangue.

Tra i pendolari che hanno perso la vita nello scontro tra i treni su quel binario unico ci sono giovani e anziani, figli, genitori e nonni. Chi andava semplicemente al lavoro, chi tornava da scuola, ma anche chi, pur non avendo preso il treno, si trovava al posto e nel momento sbagliati. Ecco i nomi delle vittime: Pasquale Abbasciano, macchinista, nato ad Andria il 17 aprile 1955, Giuseppe Acquaviva (ragioniere, Andria 15 febbraio 1957), Serafina Acquaviva (casalinga, Andria 14 maggio 1954), Maria Aloysi (casalinga, Bari 4 ottobre 1966), Alessandra Bianchino (studentessa, Trani 5 novembre 1987), Rossella Bruni (Trani 16 marzo 1994), Pasqua Carnimeo (estetista, Modugno 1° novembre 1985), Enrico Castellano (bancario in pensione, Ostuni 1° gennaio 1942), Luciano Caterino (ferroviere, Ruvo di Puglia 29 aprile 1979), Michele Corsini (titolare di un bar, Milano 20 febbraio 1955), Albino De Nicolo (capotreno, Terlizzi 23 gennaio 1959), Salvatore Di Costanzo (allenatore di calcio, Bergamo 2 novembre 1959), Giulia Favale (insegnante, Francia 4 luglio 1965), Nicola Gaeta (capostazione, Bari 16 gennaio 1960), Jolanda Inchingolo (studentessa universitaria, Andria 10 dicembre 1991), Benedetta Merra (Andria 18 giugno 1964), Donata Pepe (pensionata, Cerignola 3 ottobre 1953), Maurizio Pisani (manager del settore alimentare, Pavia 26 agosto 1966), Giovanni Porro (Andria 1° giugno 1956), Fulvio Schinzari (vicequestore, Galatina 31 ottobre 1957), Antonio Summo (studente, Terlizzi 12 novembre 2001), Ludovico Francesco Tedone (studente, Terlizzi 4 gennaio 1999) e Gabriele Zingaro (metalmeccanico, Andria 30 ottobre 1991).

Intanto le operazioni di recupero dei treni si sono concluse nel tardo pomeriggio. Due escavatori e una gru hanno rimosso pezzi di lamiere aggrovigliate e sedili sradicati e non sono stati trovati altri resti. E’ stata invece recuperata la scatola nera del treno che era partito da Corato e un frammento di quella a bordo del convoglio che aveva lasciato la stazione di Andria.

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