Emergenza rifiuti a Valenzano. Dopo la decisione della Regione Puglia di fermare l’impianto di compostaggio Tersan di Modugno per un mese anche Valenzano cerca un nuovo impianto dove poter scaricare i rifiuti organici. La chiusura dell’impianto è stata stabilita dopo che l’Arpa, l’Agenzia regionale per l’ambiente, ha evidenziato da parte di Tersan il superamento dei limiti delle emissioni odorigene previste.
Gli attivisti del meetup 5 Stelle Amici di Beppe Grillo di Valenzano chiede chiarimenti in merito. L’affidamento del servizio di recupero e compostaggio dei rifiuti organici era dato alla tersa a determinati costi. Ad oggi, con la chiusura dell’impianto, non si conosce ancora la destinazione dei rifiuti né i nuovi costi che i cittadini dovranno pagare. In una nota del meetup, infatti, si legge: “Abbiamo deciso di chiedere al comune di Valenzano informazioni su come si muoverà e a chi saranno attribuiti gli eventuali costi di gestione. Bisogna tenere presente che la nostra richiesta viene fatta in quanto come si evince, la stessa Puglia non riesce a smaltire questi carichi di rifiuti e le altre regione d’Italia hanno detto NO! all’accettazione dei nostri rifiuti. Valenzano, che farà? Come si comporterà con il conferimento del suo umido?”.
“La Tersan – continua la nota – vince questo bando grazie alla vicinanza territoriale con Valenzano, superando l’altra azienda partecipante al bando, un’azienda salentina che sebbene abbia proposto un costo minore non viene scelta perché la lontananza avrebbe fatto lievitare i costi di trasporto. Il 20 luglio però arriva lo stop della Regione che induce le strutture competenti a cercare impianti fuori regione a cui inviare i rifiuti. Il dirigente della sezione Rifiuti e bonifiche della Regione, Gianni Scannicchio, spiega che il provvedimento ha di fatto già bloccato il ricevimento dei rifiuti da parte della Tersan. “Ma la Regione – sottolinea – non sta lasciando soli i Comuni e sta supervisionando l’emergenza: lunedì prossimo avremo un nuovo incontro ma abbiamo già scritto al Cic (Consorzio italiano compostatori) per conoscere la disponibilità di altri impianti fuori regione e stiamo aspettando una risposta”.
“A quanto si apprende, gli altri quattro impianti che in Puglia trattano l’organico hanno già evidenziato le loro difficoltà a trattare altri rifiuti pugliesi. “Si tratta – spiega Scannicchio – di impianti privati che in alcuni casi ricevono già rifiuti di altre regioni”. Se la Tersan non rientrerà nei limiti imposti entro un mese, il provvedimento regionale (il secondo dallo scorso aprile) sarà prorogato. Un altro possibile scenario potrebbe essere una sospensiva del provvedimento regionale da parte del Tar, sia pure per qualche giorno”.











