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Rifiuti, la governance, le audizioni e un problema che non è solo emergenza

michele_lamacchia_paolo_perrone_anci_pugliaE’ ancora la questione relativa alla gestione dei rifiuti o, come si suole dire nell’ambiente, della governance dei rifiuti, a tenere banco nella Regione Puglia. In pratica bisogna stabilire a che livello, con quale autonomia e con quali “poteri” si andranno a gestire le strategie per risolvere (o almeno provare a farlo) la grande emergenza rifiuti che, ormai, in Puglia viene vissuta quotidianamente, tra soldi che mancano, necessità di incrementare la differenziata per non restare indietro rispetto alle regole ed agli obiettivi in vigore e, soprattutto, una visione d’insieme del problema che, attualmente, si ha difficoltà ad individuare.

Non bastano, infatti, risolvere i singoli problemi di un bacino, o di un Comune, o la questione di una discarica per poter risolvere complessivamente il problema. E’ un complesso meccanismo, strettamente interconnesso in ogni suo punto, a rendere il problema rifiuti il vero nodo gordiano di questa prima parte di legislatura e, sicuramente, il più grosso ostacolo che Michele Emiliano è chiamato a risolvere.

I comuni pugliesi hanno ribadito questa mattina, in audizione in quinta commissione regionale le perplessità già espresse direttamente a Michele Emiliano luendì scorso sul testo in discussione in Via Capruzzi sulla governance dei rifiuti. I sindaci pugliesi rappresentati da Paolo Perrone, Sindaco di Lecce e Vice presidente nazionale di Anci e Michele Lamacchia, Sindaco di San Ferdinando e delegato Anci Puglia sulla tematica dei rifuti, hanno espressamente chiesto di modificare il testo al presidente di commissione Filippo Caracciolo. L’associazione dei comuni auspica una regia regionale con condivisione dei territori sull’impianistica e una autonomia dei comuni nella gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani cose che non emergono dall’attuale testo che prevederebbe invece un forte accentramento nelle mani di una costituenda agenzia regionale preposta a seguire tutto il ciclo dei rifiuti.

“Le specificità  dei comuni – ha dichiarato in audizione Paolo Perrone – sono talmente differenziate che si rivela impossibile fare un capitolato unico.
Ancora più  difficile sarà l’attività  di controllo che questo testo affida all’agenzia e addirittura impossibile che il direttore riesca  a comminare eventuali sanzioni per 258 comuni”. “Tutti i dubbi, quindi, non trovano soluzione nell’agenzia nascente”. Ha concluso il sindaco di Lecce.

La gestione degli impianti

“Facciamo mea culpa – ha dichiarato Lamacchia – per basso livello differenziata complessivo di differenziata in Puglia ma gli innumerevoli sforzi dei comuni sono stati, di fatto, vanificati dall’assenza di impianti per l’umido”.

In effetti, un problema impiatistica in Puglia è più che evidente e l’Anci non fa altro che rimarcarlo. Esistono impianti pronti o approvati e da realizzare ma la scarsezza di risorse e le lungaggini burocratiche hanno fatto precipitare la situazione. I comuni, chiedono di rafforzare l’impiantistica pubblica per poter essere liberi dai privati e poter esercitare un controllo sui costi e sull’ambiente.

L’impiantistica, deve essere per l’Anci, di prossimità. I rifiuti non possono andare in giro per la Puglia nè, ci possono essere comuni “vocati” alla racconta e da essa martoriati. La Puglia è ha una Tari più costosa di 10 euro rispetto alla media nazionale.

I comuni chiedono autonomia per il servizio di spazzamento

Sul servizio di raccolta l’Anci ha chiesto alla Regione, piuttosto che sostituirsi agli attuali Aro e accentrare in capo all’Agenzia costituenda il servizio di spazzamento e trasporto dei rifiuti, di prevedere un capitolato tipo in maniera che i comuni possano chiedere anche servizi aggiuntivi sulla scorta delle peculiarità del territorio. “Se servirà – ha dichiarato Lamacchia ai commissari – la Regione potrà essercitare dei poteri surrogatori sul singolo provvedimento la dove ci sono criticità ma, la funzione è dei Comuni”.

“Non siamo esattori per conto di nessuno – ha proseguito il sindaco di San Ferdinando. Vogliamo assumerci le nostre responsabilità.  Noi ci mettiamo la faccia con i cittadini e noi vogliamo gestire il servizio”.

Nuova agenzia regionale o Aip?

All’ordine del giorno anche l’ipotesi di sostituire questa agenzia ipotizzaa dal disegno di legge con l’Autorità idrica pugliese. L’Anci sostiene questa posizione da diversi anni e ha colto l’occasione per ripresentare l’idea però, come sostiene Perrone, che è anche il presidente dell’Aip: “Per come è strutturata ora l’Aip non è possibile immaginare che riesca a gestire entrambi i cicli, acqua e rifiuti. Dobbiamo certamente costruire un percorso nomrativo che porti a questo”. L’affidamento all’Aip presterebbe un modello già funzionante e collaudato al territorio e, a quel punto, si tratterebbe solo di ampliare la struttura con le professionalità specifiche necessarie.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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