Proprio così, la tanto amata e decantata Luna, da artisti, poeti, cantanti, e gente della notte. Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita di vedere il mondo da lassù? Fino ad oggi soltanto i governi hanno potuto organizzare spedizioni lunari, con o senza pilota, e più in particolare solo Usa, Cina ed ex Unione Sovietica.
Ora però per la prima volta nella storia, una azienda privata potrà orchestrare l’invio di un veicolo senza pilota sul satellite lunare. La start-up americana Moon Express ha ricevuto l’autorizzazione, dopo un attento consulto tra la FAA (Agenzia federale americana), la Casa Bianca, il Dipartimento di Stato e la Nasa.
Il veicolo “MX-1” sarà un primo banco di prova, per portare nel lungo periodo pietre lunari e metalli sulla Terra. Un nuovo mercato che potrebbe fruttare ingenti guadagni.
Sicuramente è un passo utile a sdoganare, nel medio-lungo termine, “gite umane” sulla Luna. Nell’Aprile 2013 Charles Bolden, ex astronauta ed amministratore della Nasa, aveva sentenziato: “No, ci dispiace, non torneremo più sulla Luna. Nessun americano durante la mia amministrazione andrà né sulla Luna né su Marte.” Il diradarsi delle missioni statali va attribuito al costante taglio dei fondi strutturali che il Governo ha decretato per tali operazioni.
Eppure uno studio, sempre dell’agenzia americana, rivela che oggi costerebbe il 90% in meno tornare sul satellite. Dai 100 miliardi di dollari (attualizzati) degli anni ’60 a meno di 10 odierni. Sarà il progresso a portarci nell’Universo.











