Le accuse che a Bruxelles circolano sono pesanti. Sulla vicenda che, lo scorso 12 luglio, ha portato alla morte di 27 persone ed al ferimento di altre 50 sul tratto che collega Corato ad Andria, l’Europa avrebbe accusato la Regione Puglia di ritardi e negligenza nella messa in sicurezza della tratta in gestione alla Ferrotranviaria.
“Non c’è mai stato nessun impedimento di spesa da parte della Ue, ed una Regione che non si attiva per mettere in sicurezza le proprie tratte commette degli errori inammissibili”.
I fatti si riferiscono alla richiesta della Regione Puglia, peraltro accolta dagli uffici di Bruxelles, di rinviare il progetto si messa in sicurezza dalla programmazione 2007-2013 a quella 2014-2020 per una cifra complessiva di circa 180 milioni di euro.
Sull’argomento interviene, questa mattina, il capogruppo di Conservatori e Riformisti alla Regione Puglia Ignazio Zullo, con una sua riflessione.
“Noi risposte non ne abbiamo avute. La speranza è ora la Regione le dia all’Europa che ha lanciato in queste ore un durissimo atto di accusa per l’incidente ferroviario del 12 luglio scorso nel tratto Andria-Corato, che ha provocato 27 morti e oltre 50 feriti. L’Unione Europea accusa la Regione Puglia senza mezzi termini: Una Regione che non si occupa di 20 km di ferrovie a rischio è una Regione che non sa fare il suo mestiere”.
“All’indomani della dolorosa tragedia avevamo chiesto al presidente Emiliano di venire in Consiglio regionale non a fare processi penali, che non ci spettano, ma proprio per conoscere gli iter amministrativi (compresi i ritardi negli stanziamenti europei delle risorse) che avevano impedito l’ammodernamento della linea. Il Consiglio c’è stato e le risposte sono state evanescenti e generiche. Ora di fronte all’accusa precisa e dettagliata dell’Unione Europea, secondo la quale, “gli interventi per la sicurezza furono rinviati su richiesta della Regione”, diventa di vitale importanza che il presidente Emiliano dia finalmente quelle risposte che prima ancora che ai Conservatori e Riformisti o all’Ue devono essere date ai pugliesi”.











