Le opposizioni (con alcune defezioni) chiedono la sfudicia dei Sindaco Angela Carluccio, e appoggiano l’iniziativa del consigliere comunale Pasquale Luperti, che vorrebbe portare in aula una mozione per mandare a casa il sindaco di Brindisi e tornare alle urne. Un documento, quello del consigliere di “Coerenti per Brindisi” in cui parla di “situazioni insostenibili per chi ama Brindisi come la amo io. Un totale immobilismo, interventi finanziati, progettati, con gare già svolte, ma bloccati per non si sa cosa, una manifesta incapacità di proporre, di produrre idee e programmi e l’assenza incontestabile di un modello di città da seguire”.
E poi lo stesso Luperti spiega. “sarebbe bastato ripartire dalle cose buone fatte dalle precedenti amministrazioni per proseguire su quel solco nel progetto di crescita della città. Il tutto, infarcendo l’azione di governo con un piglio ancora più decisionista e con la volontà di non commettere tutti gli errori commessi in passato”.
Ad attaccare la decisione di Luperti, tra gli altri, c’è il parlamentare di Conservatori e Riformisti Vittorio Zizza, che punta l’indice soprattutto sull’appoggio che il Pd sta dando all’iniziativa.
Per il senatore “il Partito democratico e Michele Emiliano, ex segretario regionale del Pd e presidente della Ragione Puglia, hanno condotto una campagna elettorale prendendo di mira il consigliere comunale Pasquale Luperti, oggi che lo stesso Luperti apre la crisi politica e presenta una mozione di sfiducia gode dell’appoggio, del sostegno e della condivisione proprio degli esponenti del Pd, gli stessi consiglieri che Michele Emiliano ha voluto candidare ed inserire nella lista del Pd di Brindisi”.
“Ci chiediamo cosa sia cambiato in pochi mesi- conclude Zizza – e se la persona di Luperti viene giudicata a secondo delle convenienze politiche del Partito Democratico e di Michele Emiliano”.











