Il Bari chiude nel peggiore dei modi il suo campionato casalingo. Con l’ennesima sconfitta, per 1-0, senza grandi occasioni da rete e dando all’Ascoli, ospite di giornata, la gioia della salvezza. E con lo stadio che per la prima volta contesta pesantemente squadra ma soprattutto allenatore. Con cori di scherno e con uno striscione apparso in curva nord che lascia ben pochi dubbi: “La classifica ha sentenziato. Col sole ti sei bruciato!”. Una scritta che richiama una battuta che lo stesso Colantuono aveva fatto qualche tempo fa in risposta al rischio di “bruciarsi” in caso di campionato fallimentare.

In campo si assiste alla solita desolazione tecnico-tattica. Zero tiri nello specchio della porta ascolana, solita confusione in mezzo al campo, all’apparenza improvvisazione tattica e la sensazione che i galletti avessero staccato la spina diverse settimane fa. Vero è che dopo il gol subito da Bianchi per il definitivo 1-0, l’Ascoli si sia chiuso nella propria metà campo. Ma è altrettanto vero che i biancorossi non hanno mai dato l’impressione di poter creare pericoli alla porta difesa da Lanni. Unica nota positiva di giornata è l’esordio tra i professionisti di Romanazzi e Coratella ai quali non si può certo dare un voto vista la pochezza complessiva della squadra.

Fa un consuntivo della stagione appena passata il presidente del Bari Mino Giancaspro: “Abbiamo fatto di tutto in emergenza ma tutti hanno dato il massimo. Il problema è che c’è stato poco tempo per allestire una squadra. E per vincere non puoi aspettare luglio ma programmare fin da prima. Ci sarà un taglio di risorse dalla serie B, quindi sarà una situazione molto intricata. Però posso dare un piano chiaro e concreto a Luglio. Sicuramente non aver raggiunto il nostro obiettivo va ricondotto ai nostri errori ma se avessimo avuto la fortuna di poter schierare la squadra migliore avremmo fatto la differenza. Ero convinto però che entrando nei playoff con la squadra al completo ce la saremmo potuta giocare”.

Un cenno sul futuro immediato del Bari: “Il nuovo allenatore non so cosa potrà chiedermi. Sicuramente i cambiamenti totali sono pericolosi. Ed è per questo che mi affiderò ancora una volta a Sogliano con il quale sono legato da un contratto di due anni. Dobbiamo assicurare innanzitutto la permanenza nella categoria. Ci dovrà essere un equilibrio tra giovani e “anziani” sennò rischi che tutto vada all’aria. Servirà sicuramente qualche giocatore fresco che arrivi dalle categorie inferiori. La nostra rosa ha sempre lavorato seriamente e non posso rimproverare nulla a nessuno. Non posso essere d’accordo con chi dice che molti vengono qui per svernare, perché non mi va di fare la parte del cretino”.

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