Il Salento della prima metà del XX secolo, catturato e raccontato dall’occhio fotografico di Giuseppe Palumbo, sarà in mostra presso la Torre Matta di Otranto a partire da mercoledì 24 maggio 2017 (vernissage alle ore 18,30). Visioni del Sud. Fotografie di Giuseppe Palumbo si struttura come un’esposizione-laboratorio itinerante, dedicata a un intellettuale e studioso degli inizi del Novecento capace di creare un archivio di oltre 1700 immagini, donato dallo stesso al Museo Sigismondo Castromediano di Lecce e oggetto di studio e rielaborazione, lo scorso anno, da parte del laboratorio creativo Big Sur – a cui si deve anche l’organizzazione del progetto espositivo.
Promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee (ICM), la retrospettiva ruota attorno a una selezione di immagini che, nella suggestiva cornice architettonica del torrione otrantino, racconteranno il Salento tra il 1907 e il 1959: “Le installazioni fotografiche, che abitano gli ambienti della fortificazione sul mare, sono un’occasione per immergersi nell’immaginario di Giuseppe Palumbo, uomo di lettere e d’azione come dimostra la sua prolifica attività divulgativa. All’interno della mostra ricca di metapercorsi e approfondimenti, un focus specifico sarà dedicato alle Marine di Terra d’Otranto e all’installazione ‘Sedici scatti luminosi’, frutto di una ricerca accurata di immagini pescate nel mare magnum di immagini prodotte da Giuseppe Palumbo in cinquant’anni di infaticabile attività”.
La mostra, visitabile fino all’1 novembre 2017, si propone come “un’indagine in progress” nella quale confluiscono la vita di Palumbo, raccontata attraverso i lavori documentari di Paolo Pisanelli (Memorie di Anna) oppure tramite l’audio-doc realizzato dalla critica d’arte Ilderosa Laudisa, e racchiusa in un particolare allestimento a cura di Francesco Maggiore ed Efrem Barrotta, arricchito dall’installazione di Maurizio Buttazzo intitolata Archivi di luce.
Visioni del Sud – progetto realizzato in collaborazione con l’Associazione Cinema del reale e l’OfficinaVisioni, e sostenuta dalla Regione Puglia, dall’Unione Europea, dal Comune di Otranto con l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia di Roma, i Comuni di Corigliano d’Otranto e Calimera e con il patrocinio del Distretto Produttivo Puglia Creativa – prevede un ricco programma di attività espositive e laboratoriali (il cui calendario sarà disponibile sul sito www.visionidelsud.it), realizzate con artisti, fotografi, musicisti e realtà operanti nel settore, e finalizzate “fare luce su ulteriori aspetti che investono la poliedrica figura di Palumbo, che fu sempre un attento custode dei beni comuni profondamente innamorato della sua terra”.











