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Immigrazione, entro luglio i primi moduli abitativi per i migranti impegnati nei campi

Questa mattina a Bari si è parlato di immigrazione nella VI Commissione consiliare. Alla seduta sono intervenuti il dirigente del Servizio rappresentanza della Regione Puglia a Bruxelles, Paolo Casalino, l’esperto di Diritto Costituzionale dell’Università degli studi di Bari, Andrea Bonomi, il segretario generale della Presidenza della Giunta regionale, Roberto Venneri.

Venneri ha illustrato invece l’attività del Governo regionale, che sulla scorta del lavoro avviato dal dirigente delle politiche migratorie Stefano Fumarulo (scomparso di recente, ndr), ha elaborato un progetto per la sistemazione abitativa dei migranti impegnati nella raccolta nei campi in provincia di Foggia e di Nardò, con un finanziamento di circa 6 milioni di euro.

“Il provvedimento della giunta regionale con il quale vengano destinati circa 6 milioni di euro all’allestimento, entro la prima decade di luglio – ha detto il presidente della Commissione Alfonso Pisicchio – di unità abitative e di spazi per i 1200-1300 migranti impegnati nella raccolta dei campi nelle province di Foggia e di Lecce significa dare una risposta concreta e stabile, fuori da logiche emergenziali. Ma significa soprattutto evitare nuovi ghetti e nuove baraccopoli della disperazione. Ora nella commissione da me presieduta avvieremo un percorso di riflessione e confronto, il più ampio possibile, per modificare e integrare la legge regionale sull’accoglienza, la n.32 del 2009. Perché abbiamo il dovere di proseguire e portare a termine il percorso tracciato, con passione e competenza, dal compianto Stefano Fumarulo”.

“Un’audizione – dichiara Pisicchio – molto interessante dalla quale emerge, anche grazie alle recenti sentenze della Corte costituzionale, la chiara possibilità per le Regioni di legiferare sull’immigrazione in ambiti di competenza concorrente (come ad esempio tutela della salute, politiche abitative, sicurezza sul lavoro) e di intervenire sull’attività di monitoraggio e osservazione anche sui nuovi Centri di permanenza e rimpatrio, istituiti dal recente decreto Minniti. E la Puglia, che si sta dotando del piano triennale delle politiche migratorie 2016-2018, su temi come l’accoglienza e l’integrazione è stata sempre in prima linea.
Ora – conclude – mettiamoci al lavoro per definire, nell’ambito degli spazi normativi che la legge ci concede, un piano strategico su tali temi”.

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Redazione
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